Non ti mando a quel paese… te lo scrivo!

Mio marito ed io ci siamo sempre scritti molto, anche prima di formare una famiglia.
Per forza, lui non c’era mai neanche prima!
Ci frequentiamo dal 2009, e la nostra famiglia e’ nata tre anni dopo con l’arrivo del nostro “capo”!

E’ stato lui a metterci in riga e a decidere per noi quale fosse il giusto comportamento da tenere e la giusta relazione da intraprendere.
Il nostro, dicevo, e’ stato ed e’ tutt’ora un rapporto fortemente epistolare. Anche quando litighiamo, invece di mandarci a quel paese verbalmente lo facciamo per iscritto, in modo che la discussione non sembri un vero litigio, e mentre scrivi tutte le !@#$%^&* che pensi dell’altro in quel momento… ti sei gia’ sfogato, e allora puoi cancellare tutto e riscrivere senza usare parolacce! 🙂
Devo dire che in questo modo noi non abbiamo ancora realmente litigato, tant’e’ che in piu’ di un’occasione di relax e’ capitato che lui abbia posato il suo libro, e mi abbia chiesto:
” scusa, ma noi non litighiamo mai?”.
Che vuoi rispondere ad una domanda cosi’, “Abbiamo gia’ litigato, eccome, ma se non te lo ricordi vuol dire che il modo in cui affrontiamo la situazione e’ abbastanza adulto, e che abbiamo superato bene gli scogli sul cammino.

Se pero’ vuoi litigare un po’ un argomento adatto lo trovo in un attimo!”.
Ma che me ne faccio di litigare con lui? Esiste almeno qualche “pro” nella vita a distanza, uno dei quali e’ che quando finalmente la famiglia si riunisce non vale la pena di discutere per le sciocchezze quotidiane, e riesci a scremare quello che realmente e’ importante e quello per cui e’ d’obbligo una sonora strigliata.

In questo momento sono da sola, io col nostro Capo che spadroneggia nel letto, ci vorra’ ancora un mese abbondante prima di riunirsi.

Tutte le sere e tutte le mattine sogno di svegliarmi strofinando le mie gambe sulle sue, o tutta accaldata perche’ nessun’altro vuole stare in mezzo perche’ fa troppo caldo, o sul bordo del letto perche’ in tre iniziamo ad essere decisamente troppi… o perche’ no, di ricevere un’audace tastata di chiappe sotto le coperte che puo’ allegramente sfociare iin qualcosa di piu’ interessante… insomma: a litigare penseremo un altro giorno!

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