…E DOPO UN BACIO… DAMMENE UN ALTRO!

Quanto, un bacio, è in grado di indirizzare la tua giornata?

Quante cose succedono o non succedono grazie ai baci?

Quanta importanza ha un bacio nella vita di tutti i giorni?

Quante domande in proposito ci siamo fatti per secoli. Un gesto così semplice, così veloce, così complesso e profondo è capace di creare qualcosa di positivo (tralasciamo il bacio di Giuda)… è un veicolo che manda avanti la baracca del mondo in tutte le sue vicissitudini.

Eppure spesso nella coppia può capitare che venga sottovalutato o tenuto da parte… ma perchè? Ok, ci sono coppie sbaciucchiatorie che sembrano ventose piccioniche in corsa contro il tempo (hahaha scusate la folla di neologismi), ci sono persone che non hanno il senso del pudore e danno degli spettacoli non proprio gradevoli. Poi ci sono periodi, non so come mai ma tra aprile è maggio mi capita di frequente, in cui camminando incontro coppie intente a salutarsi o a “non voler salutarsi” con un bacio più o meno lungo, più o meno stretto, ma sempre tenerissimo. E mi scopro a fare il tifo per loro, ad essere contenta di vederli così, vicini vicini nell’atto di scambiarsi qualcosa di esclusivo. Solo e soltanto per loro.

baci in serie

Poi conosci quelli il cui senso del pudore è oltremodo spiccato… ve ne viene in mente uno? Beh, io conosco un tale talmente riservato e talmente discreto che non tiene nemmeno per mano la sua amata in pubblico. E’ solo questione di abitudine, io lo so. Gli uomini, in genere non sono nemmeno in grado di tenere in mano una borsa della spesa per un paio di minuti, figuriamoci la mano di una ragazza. So che qualcuno ci riesce, solo che io non lo conosco. Eppure da qualche parte ho letto che baciare ci impegna per circa 300 ore nel corso della vita… ah che bella vita!

Pare che le donne usino l’intensità e la frequenza del bacio per valutare l’idoneità di un uomo per i rapporti a breve termine e se un rapporto a breve termine si può evolvere in un rapporto a lungo termine. Gli uomini invece pare ricorrano al bacio, soprattutto nelle relazioni a breve termine, per aumentare la probabilità di avere rapporti sessuali. (senza pare).

Sono perfettamente a conoscenza di cosa provochi un bacio in me. Se ci penso rivivo cosa accade al mio corpo a partire dalle labbra, passando dallo stomaco e via via sempre più giù. E’ una cosa meravigliosa, e non può essere diversamente, altrimenti non si sarebbero sprecati secoli e secoli di inchiostro e pergamena per descriverne l’ebbrezza e la magia.

Il contatto delle labbra, il profumo intimo e suadente dell’altro, poi la morbidezza /ruvidità della sua pelle, dipende di quanti giorni è la barba, poi la penetrazione discreta e avvolgente. Mi ricordo esattamente come fosse ieri il primo bacio dato, o meglio ricevuto, dal tale in questione. Tremavo, una cosa mai accaduta prima. Tremavo, non so, non riuscivo a governare me stessa, e non si trattava di una cosa che avevo desiderato fortemente. Fu, più che altro, una sorpresa, e devo indagare se lui ne abbia memoria.

Quello che mi accadde, e che mi accade ancora è uno scioglimento dei fluidi corporei, come se svenissi, come se si rarefacesse l’aria che respiro. Una sensazione di nettare incandescente che mi scivola dalla lingua attraverso lo stomaco fino alle gambe, tra le gambe, proprio al centro. E da lì continua a colare.

Solo che adesso lo vorrei fortemente. Ne vorrei tanti e tanti di baci, ma anche quelli sembrano centellinati, così anche io mi sono, in un certo senso, disabituata a questo tipo di contatto, per cui non sempre mi risulta automatico darne. Oh mio dio, per baciare mio marito ci devo pensare? In un certo senso. E’ normale baciarlo per salutarlo, o per augurargli la buona notte… e poi? Quanti altri baci potremmo darci così, solo per il gusto di darli e riceverli, per il piacere di toccarci, annusarci, concentrarci per un attimo esclusivamente sull’altro? Quanti baci abbiamo perso fino ad oggi? Quante opportunità per dichiararsi amore senza il bisogno di dirselo?

E quante mani lontane, quanti contatti mancati, opportunità sprecate di coinvolgersi e rendersi complici. Eppure lo stare lontani così tanto dovrebbe intensificare tutte queste piccole cose, quando torna l’opportunità di riaversi. O forse no? Forse la lontananza ha un risvolto della medaglia? Un appiattimento nascosto dei sensi? Un intensificarsi dell’ abitudine alla solitudine?

Non ce la faccio, non è nella mia natura, io sono espansiva, amorevole, innamorata, e non ce la faccio a tenermi dentro tutta questa grandiosità, non sono tutto questo per me stessa ma per te, amore mio che sei sempre presente, ma sempre un passo distante. Avvicinati, ti prego, stingimi le mani e abbracciami forte. Poi riempimi di tutti i baci che ci siamo persi, e aggiungiamo tutti quelli che ancora avremo da darci.

Mamma, Ciccio mi tocca! (toccami Ciccio, che mamma non vede!!)

Ricordo molto chiaramente di aver letto più di un articolo, la scorsa estate, riguardo il vantaggio per la salute derivante dal dormire nudi. E, ovviamente, il vantaggio importante per la longevità della coppia. Putiferio di commenti in rete del tipo: “articolo superficiale” ; “come se bastasse dormire nudi per appianare screzi, incomprensioni e litigi”. Ebbene sì, a mio avviso dormire nudi aiuta tantissimo. In quanti casi di litigi in famiglia, anche non gravi, poi non si riesce a chiedere scusa, o si continua a tenere il broncio? E come si fa a superare anche i più grandi ostacoli d’orgoglio (si, è proprio lui, il maledetto) se non denudandolo completamente?

Manco a dirlo, mio marito ed io dormiamo mezzi nudi: spalle coperte, sedere scoperto. In primis è l’ideale se non vuoi crepare di caldo anche d’inverno, in secundis è una cosa talmente sexy che il solo toccare le lenzuola col corpo già innesca qualcosa in te stesso , è un piacere solo sentirne il contatto. Lui ha sempre dormito così, io prima dormivo in pigiama, ma iniziare a farlo è stato piacevole oltre che una necessità. Ricordo i primi tempi in cui mi invitava a dormire da lui. La stufa a legna era accesa ed un bel piumone spesso sul letto era quello che ci voleva. Solo che infilarsi sotto, tutta coperta, con lui accanto corrispondeva ad una specie di tortura cinese. Così non ci provai nemmeno una volta, (anche perché… Chi sarebbe la pazza che andrebbe a dormire a casa di uno in pigiama?) e iniziai ad usare camicie da notte leggere e cortissime con sotto niente (anche se poi faceva caldo lo stesso perché la vera stufa è lui).

Certamente, in momenti di pace l’attrazione è un gioco, è provocazione, è una cosa meravigliosa e naturale che ti rende complice dell’altra persona con un niente. È anche solo il (di lui) mettersi sull’attenti circadiano delle cinque del mattino, che ti sveglia con una mano in esplorazione tra le fessure più segrete alla ricerca del tesoro.

Ma come si risolve la crisi dormendo nudi?

Ricordate quando raccontavo che mi lasciava incinta da sola a casa per fare gite di più giorni in montagna o in barca con gli amici? Ecco in quei momenti lo detestavo veramente, ed al suo ritorno per lui era successa una cosa normale, senza peso, solo divertente, mentre per me era proprio difficile rivolgergli la parola per il senso di abbandono e solitudine che provavo. A letto gli davo spesso le spalle, mi sentivo ferita e volevo che se ne accorgesse. Lui mi rispettava molto, devo dire, e mi abbracciava per addormentarsi. Così, forti dell’essere nudi, piano piano anche senza andare oltre, il solo contatto della pelle mi rilassava, e mi faceva addormentare con meno amarezza.

Se poi nel dormiveglia facevo capitare una mano al posto giusto che fingeva di sfiorare accidentalmente, allora sapevamo di essere sulla strada della riappacificazione… pur non rivolgendogli la parola.

sleeping naked 3

 Più raramente tutto questo accade tutt’ora, e nel frattempo lui (forse) ha imparato un po’ di buone maniere trovando il modo indiretto di dire “scusa se ti ho fatto arrabbiare” e sarà più facile, durante o dopo la pace, dirgli cosa veramente non mi sta bene. (Meglio dopo, perché rovinare tutto parlando nel mezzo di una bella riappacificazione?) Ovviamente la cosa vale anche per me: so che anche io a volte sarei da schiaffeggiare e, in questo modo quando lui ce l’ha con me per qualche motivo gli dico che, se proprio è arrabbiato, forse sarebbe giusto sculacciarmi. …

E così vedo un lampo nei suoi occhi, lui mi prende in parola e corre a prendere il frustino…Pace immediata!  

Ma perché non sto mai zitta?

Puoi tradirmi solo con lei!

“Trovati un’amica, confidale tutte le tue pene e insoddisfazioni dovute alla mia assenza, facilmente potrebbe capirti e decidere di consolarti.Poi quando vai dall’estetista per la tua solita seduta mensile fai lo stesso, raccontale che non ci sono mai, che quando ci sono ti trascuro e fatti  un po’ compatire così che può darsi che decida di farti un massaggio consolatorio visto che sei già nella posizione giusta.

Quando porti il bambino a nuotare guarda se ci sono delle belle mamme con cui socializzare, e in palestra cerca qualche bella porcona a cui dire che ti senti sola e frustrata.”

Questi sono alcuni dei suggerimenti che ricevo da mio marito perché lui trova eccitante in maniera quasi perversa il fatto che io abbia voglia di essere soddisfatta e, in mancanza di una soluzione, che mi faccia consolare da un’avvenente e generosa compagna di sventura.
Qualsiasi cosa io faccia lui mi chiede come sia la persona con cui interagisco… Età, taglia, forme, dimensioni, indole.
Devo ammettere che questa parte del gioco è per me ancora terreno vergine, ho idee un po’ confuse in merito perché il gioco mi sembra divertente, anche se nel mio immaginario erotico non c’è mai stata una donna, quindi faccio uno sforzo per inserirla e vedere se mi piacerebbe…
Poi devo fare i conti con la realtà, e cioè che la città in cui vivo non è affatto fornita di belle donne, tra le mie amiche ce ne sono di ragazze di bella presenza ma, ovviamente, nessuna mi attrae al punto di…, tra l’altro sono pure poco ricettive in merito per cui se intavolo un discorso sulla solitudine ricevo reazioni poco interessate, o addirittura consigli di ribellione.
Mio marito dice: “chi cerca trova”, ma vado in palestra e non ci sono le porcone che dice lui, se capita di affrontare un discorso molto femminile la cosa si conclude alla fine della lezione, porto il bambino in piscina e la femminilità delle mamme presenti spesso è in dubbio.
Poi io da mamma ritengo che una mamma non abbia questo genere di interessi, spesso perdono addirittura interesse per il marito stesso (non è il mio caso), quindi è la tipologia sbagliata di persone tra cui cercare. Un esempio per tutte: accompagnavo, poco tempo fa, un’amica ad acquistare abbigliamento per il figlio, ed il commerciante le ha mostrato anche dei nuovi arrivi di lingerie e lei ha risposto “oramai non mi serve più…!” Ho sbarrato gli occhi per un attimo!

Allora in qualche occasione siamo stati in club privée, e qui puoi trovare qualcuna di interessante, certamente disinibita che sicuramente potrebbe comprendere certi discorsi. Ma spesso si tratta di persone in coppia che si trovano li per attuare uno scambio, non tanto per far giocare solo le fanciulle.

Ma com’ è veramente il tipo adatto a me?
In realtà non saprei, provo a immaginare: faccio un giro in sexy community e capita di trovare belle donne, ma sai… Incontri una al buio… la devi conoscere, capire se ti piace, e nel caso instaurare una relazione “extra” in stile solo sesso, non sai dall’altra parte (se non si tratta di una coppia aperta) cosa cerca l’altra persona.
Allora faccio un salto più perverso, nel porno. Scelgo video threesomes o di coppie lesbiche per trovare ispirazione, e già la cosa si fa più interessante. Poi mi scopro a pensare che la tipologia di donna che potrebbe piacermi in un certo senso non esiste o è irraggiungibile.
Ho capito di essere il tipo da escort di lusso. Se devo instaurare una relazione a sfondo sessuale con una donna dev’essere quasi una figa di gomma. O una sexy chic alla Milo manara.

milo
Mi scopro ad ammirare seni turgidi, glutei sodi, gambe lunghe e pelli glabre, e penso che con una così potrei tradire/accontentare mio marito.

E così… cosa mi ha fatto quell’uomo? Mi ha fatto diventare una che guarda i film erotici alla ricerca di cosa? alla ricerca di ispirazione per accontentare il SUO piacere, per soddisfare il suo sadismo che lo eccita nel vedermi mendicare piacere fisico in modo che, raggiunto l’apice dell’eccitazione riscontrando che ne ho realmente bisogno, finalmente ceda e mi soddisfi in un travolgimento di sensi e perversioni.

Ci manca solo che mi proponga un transessuale tettone e ben dotato per il piacere contemporaneo e saremmo al culmine!
Che fatica la vita di coppia!