Mamma, Ciccio mi tocca! (toccami Ciccio, che mamma non vede!!)

Ricordo molto chiaramente di aver letto più di un articolo, la scorsa estate, riguardo il vantaggio per la salute derivante dal dormire nudi. E, ovviamente, il vantaggio importante per la longevità della coppia. Putiferio di commenti in rete del tipo: “articolo superficiale” ; “come se bastasse dormire nudi per appianare screzi, incomprensioni e litigi”. Ebbene sì, a mio avviso dormire nudi aiuta tantissimo. In quanti casi di litigi in famiglia, anche non gravi, poi non si riesce a chiedere scusa, o si continua a tenere il broncio? E come si fa a superare anche i più grandi ostacoli d’orgoglio (si, è proprio lui, il maledetto) se non denudandolo completamente?

Manco a dirlo, mio marito ed io dormiamo mezzi nudi: spalle coperte, sedere scoperto. In primis è l’ideale se non vuoi crepare di caldo anche d’inverno, in secundis è una cosa talmente sexy che il solo toccare le lenzuola col corpo già innesca qualcosa in te stesso , è un piacere solo sentirne il contatto. Lui ha sempre dormito così, io prima dormivo in pigiama, ma iniziare a farlo è stato piacevole oltre che una necessità. Ricordo i primi tempi in cui mi invitava a dormire da lui. La stufa a legna era accesa ed un bel piumone spesso sul letto era quello che ci voleva. Solo che infilarsi sotto, tutta coperta, con lui accanto corrispondeva ad una specie di tortura cinese. Così non ci provai nemmeno una volta, (anche perché… Chi sarebbe la pazza che andrebbe a dormire a casa di uno in pigiama?) e iniziai ad usare camicie da notte leggere e cortissime con sotto niente (anche se poi faceva caldo lo stesso perché la vera stufa è lui).

Certamente, in momenti di pace l’attrazione è un gioco, è provocazione, è una cosa meravigliosa e naturale che ti rende complice dell’altra persona con un niente. È anche solo il (di lui) mettersi sull’attenti circadiano delle cinque del mattino, che ti sveglia con una mano in esplorazione tra le fessure più segrete alla ricerca del tesoro.

Ma come si risolve la crisi dormendo nudi?

Ricordate quando raccontavo che mi lasciava incinta da sola a casa per fare gite di più giorni in montagna o in barca con gli amici? Ecco in quei momenti lo detestavo veramente, ed al suo ritorno per lui era successa una cosa normale, senza peso, solo divertente, mentre per me era proprio difficile rivolgergli la parola per il senso di abbandono e solitudine che provavo. A letto gli davo spesso le spalle, mi sentivo ferita e volevo che se ne accorgesse. Lui mi rispettava molto, devo dire, e mi abbracciava per addormentarsi. Così, forti dell’essere nudi, piano piano anche senza andare oltre, il solo contatto della pelle mi rilassava, e mi faceva addormentare con meno amarezza.

Se poi nel dormiveglia facevo capitare una mano al posto giusto che fingeva di sfiorare accidentalmente, allora sapevamo di essere sulla strada della riappacificazione… pur non rivolgendogli la parola.

sleeping naked 3

 Più raramente tutto questo accade tutt’ora, e nel frattempo lui (forse) ha imparato un po’ di buone maniere trovando il modo indiretto di dire “scusa se ti ho fatto arrabbiare” e sarà più facile, durante o dopo la pace, dirgli cosa veramente non mi sta bene. (Meglio dopo, perché rovinare tutto parlando nel mezzo di una bella riappacificazione?) Ovviamente la cosa vale anche per me: so che anche io a volte sarei da schiaffeggiare e, in questo modo quando lui ce l’ha con me per qualche motivo gli dico che, se proprio è arrabbiato, forse sarebbe giusto sculacciarmi. …

E così vedo un lampo nei suoi occhi, lui mi prende in parola e corre a prendere il frustino…Pace immediata!  

Ma perché non sto mai zitta?

Non ti mando a quel paese… te lo scrivo!

Mio marito ed io ci siamo sempre scritti molto, anche prima di formare una famiglia.
Per forza, lui non c’era mai neanche prima!
Ci frequentiamo dal 2009, e la nostra famiglia e’ nata tre anni dopo con l’arrivo del nostro “capo”!

E’ stato lui a metterci in riga e a decidere per noi quale fosse il giusto comportamento da tenere e la giusta relazione da intraprendere.
Il nostro, dicevo, e’ stato ed e’ tutt’ora un rapporto fortemente epistolare. Anche quando litighiamo, invece di mandarci a quel paese verbalmente lo facciamo per iscritto, in modo che la discussione non sembri un vero litigio, e mentre scrivi tutte le !@#$%^&* che pensi dell’altro in quel momento… ti sei gia’ sfogato, e allora puoi cancellare tutto e riscrivere senza usare parolacce! 🙂
Devo dire che in questo modo noi non abbiamo ancora realmente litigato, tant’e’ che in piu’ di un’occasione di relax e’ capitato che lui abbia posato il suo libro, e mi abbia chiesto:
” scusa, ma noi non litighiamo mai?”.
Che vuoi rispondere ad una domanda cosi’, “Abbiamo gia’ litigato, eccome, ma se non te lo ricordi vuol dire che il modo in cui affrontiamo la situazione e’ abbastanza adulto, e che abbiamo superato bene gli scogli sul cammino.

Se pero’ vuoi litigare un po’ un argomento adatto lo trovo in un attimo!”.
Ma che me ne faccio di litigare con lui? Esiste almeno qualche “pro” nella vita a distanza, uno dei quali e’ che quando finalmente la famiglia si riunisce non vale la pena di discutere per le sciocchezze quotidiane, e riesci a scremare quello che realmente e’ importante e quello per cui e’ d’obbligo una sonora strigliata.

In questo momento sono da sola, io col nostro Capo che spadroneggia nel letto, ci vorra’ ancora un mese abbondante prima di riunirsi.

Tutte le sere e tutte le mattine sogno di svegliarmi strofinando le mie gambe sulle sue, o tutta accaldata perche’ nessun’altro vuole stare in mezzo perche’ fa troppo caldo, o sul bordo del letto perche’ in tre iniziamo ad essere decisamente troppi… o perche’ no, di ricevere un’audace tastata di chiappe sotto le coperte che puo’ allegramente sfociare iin qualcosa di piu’ interessante… insomma: a litigare penseremo un altro giorno!