Varetà infinite di mogli e mariti

In rete, alla voce “mariti distratti” si scatena l’inferno.

Provate un po’ a cercare con google, morirete dal ridere!

Ci sono pagine e pagine di donne che si lamentano, e non sanno fare altro. Perché i soldi sono pochi e intanto hanno perso i lavoro, perché mentre loro puliscono la casa, si occupano con fare tentacolare contemporaneamente di più cose, i mariti magari entrano con scarpe sporche su pavimenti appena puliti, corrono a cambiarsi facendo cataste in bagno di indumenti non meglio identificati, si infilano scarpe, maglie, impermeabili, borsoni ciabatte o quello che è e vanno.

E dove vanno? palestre, piscine, in bici, a correre, a giocare a calcio… vanno.

E loro a casa che per fare una o più di queste cose significa che ci stanno accompagnando la prole. (intanto già che vai portati pure tuo figlio, no?).

Insomma, si lamentano e lamentandosi lamentandosi si dimenticano delle selve prolifere che abbondano sotto le loro ginocchia, sotto i loro nasi. Tra le chiacchiere perdono la conta delle quantità di dita bianche che perfora il loro cuoio capelluto, degli ettogrammi di bucherelli traforanti le loro natiche e via discorrendo.

Ovviamente ci sono i mariti che si meritano tutte le critiche e lamentele possibili più una, e magari che mentre pensano a pompare bicipiti qualcuna avviti loro un bel paio di cornetti sulla testa. E ci sono anche le mogli che meritano di stare in casa a lamentarsi mentre i mariti scappano pensando ad altro.

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Leggo pagine cittadine in facebook di mamme ,super mamme, espertissime mamme, mamme insicure, alle prime armi, scafate e navigate, menefreghiste, educatissime e anche molte cretine. Una buona percentuale di queste è anche (o ancora… o non più) moglie. mogli dei mariti più o meno distratti di cui sopra. Continua a leggere

Una troia a comando?

È un po’ di tempo che non racconto le mie cronache, è un po’ di tempo che non ho tempo e risulta difficile anche raccontare.

Spesso questa mancanza di tempo influenza i rapporti, arriviamo alla sera stremati dalla densità delle ore trascorse e così in più occasioni abbiamo preferito approfittare di momenti di quiete grazie alla scuola e divertirci in pieno giorno.

Grande soddisfazione e divertimento devo ammettere, meglio che nelle ore notturne dove tutto è uguale, di giorno posso vestire da troia ed essere presa come una troia, senza il rischio di svegliare qualcuno.

Ma le insoddisfazioni di una moglie troia come me passano spesso da altre strade, come già ho raccontato. A volte proprio il “fare la troia”  non mi dà soddisfazione, per la felicità di chi scrive manuali del tipo “capire le donne”. So bene che sia nelle vesti di troia sia in quelle di casalinga o contadina, o manager  mio marito mi ama, ma io, giuro, potrei anche stare settimane senza essere trombata ma non senza essere toccata.

Mi sto preparando ad un’ennesima partenza di lavoro e per questo il contatto è fondamentale. Lui, non lo so, è preso da altre cose, dal lavoro, pensieri organizzativi, da un’antipatica influenza, e la sua presenza nella nostra vita si sta riducendo ad una convivenza. Ultimamente tante volte gli avrei detto che l’amo, ma non lo faccio per paura che risponda “uhm!” potrei morirne.

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Poi mi chiedo cosa posso fare per migliorare, come posso fare tutto ed essere sempre al meglio, sempre pronta, sveglia, fantasiosa, in forma, attiva, allegra, curata, in una parola troia? Parola che non si riferisce solo alla dedizione alle pratiche sessuali, ma a tutto uno stile di vita sexy e intelligente.

Ultimamente non mi sento molto intelligente, mi sembra di essere incapace di prendere decisioni sagge, di non essere organizzata, di non pensare prima di agire, e ahimè  lui contribuisce a farmi sentire così. Ultimamente gli ho detto che insulta la mia intelligenza e spesso mi viene da pensare che da quando sono con lui è come se non avessi più un’intelligenza mia.

 Lui è un po’ prevaricatore, tutti la dovrebbero pensare come lui, non si accorge che le opinioni altrui hanno lo stesso valore della sua. A volte mi sembra di essere lui, tanto dei lavaggi del cervello che mi fa su qualsiasi argomento, e se io provo a esprimere o descrivere qualcosa che mi interessa … Dopo pochi minuti cambia argomento, è più forte di lui.

A volte mi chiedo come farebbe un altra al posto mio. Come qualsiasi altra ragazza si sarebbe adattata a questo genere di vita… Forse per certi aspetti meglio di me. Io so solo che spesso mi accorgo che la mia vita è stravolta e non so come difenderla.

Il mio lavoro è bellissimo, terapeutico, un po’ faticoso ma gratificante ed altamente professionale. Lui lo odia e vuole che non lo faccia più. Che vuole che faccia? la moglie, la mamma, la manager con un lavoro da scrivania … tralasciando il fatto che non riesco manco a scrivere un articolo di blog a settimana (qualcuno si sarà accorto che sono almeno 7 mesi che non scrivo) come si fa a snaturare completamente la vita di un’altra persona? Non possiamo trovare un compromesso e continuare ad essere la tua troia facendo ciò che piace a me?