Varetà infinite di mogli e mariti

In rete, alla voce “mariti distratti” si scatena l’inferno.

Provate un po’ a cercare con google, morirete dal ridere!

Ci sono pagine e pagine di donne che si lamentano, e non sanno fare altro. Perché i soldi sono pochi e intanto hanno perso i lavoro, perché mentre loro puliscono la casa, si occupano con fare tentacolare contemporaneamente di più cose, i mariti magari entrano con scarpe sporche su pavimenti appena puliti, corrono a cambiarsi facendo cataste in bagno di indumenti non meglio identificati, si infilano scarpe, maglie, impermeabili, borsoni ciabatte o quello che è e vanno.

E dove vanno? palestre, piscine, in bici, a correre, a giocare a calcio… vanno.

E loro a casa che per fare una o più di queste cose significa che ci stanno accompagnando la prole. (intanto già che vai portati pure tuo figlio, no?).

Insomma, si lamentano e lamentandosi lamentandosi si dimenticano delle selve prolifere che abbondano sotto le loro ginocchia, sotto i loro nasi. Tra le chiacchiere perdono la conta delle quantità di dita bianche che perfora il loro cuoio capelluto, degli ettogrammi di bucherelli traforanti le loro natiche e via discorrendo.

Ovviamente ci sono i mariti che si meritano tutte le critiche e lamentele possibili più una, e magari che mentre pensano a pompare bicipiti qualcuna avviti loro un bel paio di cornetti sulla testa. E ci sono anche le mogli che meritano di stare in casa a lamentarsi mentre i mariti scappano pensando ad altro.

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Leggo pagine cittadine in facebook di mamme ,super mamme, espertissime mamme, mamme insicure, alle prime armi, scafate e navigate, menefreghiste, educatissime e anche molte cretine. Una buona percentuale di queste è anche (o ancora… o non più) moglie. mogli dei mariti più o meno distratti di cui sopra. Continua a leggere

Una troia a comando?

È un po’ di tempo che non racconto le mie cronache, è un po’ di tempo che non ho tempo e risulta difficile anche raccontare.

Spesso questa mancanza di tempo influenza i rapporti, arriviamo alla sera stremati dalla densità delle ore trascorse e così in più occasioni abbiamo preferito approfittare di momenti di quiete grazie alla scuola e divertirci in pieno giorno.

Grande soddisfazione e divertimento devo ammettere, meglio che nelle ore notturne dove tutto è uguale, di giorno posso vestire da troia ed essere presa come una troia, senza il rischio di svegliare qualcuno.

Ma le insoddisfazioni di una moglie troia come me passano spesso da altre strade, come già ho raccontato. A volte proprio il “fare la troia”  non mi dà soddisfazione, per la felicità di chi scrive manuali del tipo “capire le donne”. So bene che sia nelle vesti di troia sia in quelle di casalinga o contadina, o manager  mio marito mi ama, ma io, giuro, potrei anche stare settimane senza essere trombata ma non senza essere toccata.

Mi sto preparando ad un’ennesima partenza di lavoro e per questo il contatto è fondamentale. Lui, non lo so, è preso da altre cose, dal lavoro, pensieri organizzativi, da un’antipatica influenza, e la sua presenza nella nostra vita si sta riducendo ad una convivenza. Ultimamente tante volte gli avrei detto che l’amo, ma non lo faccio per paura che risponda “uhm!” potrei morirne.

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Poi mi chiedo cosa posso fare per migliorare, come posso fare tutto ed essere sempre al meglio, sempre pronta, sveglia, fantasiosa, in forma, attiva, allegra, curata, in una parola troia? Parola che non si riferisce solo alla dedizione alle pratiche sessuali, ma a tutto uno stile di vita sexy e intelligente.

Ultimamente non mi sento molto intelligente, mi sembra di essere incapace di prendere decisioni sagge, di non essere organizzata, di non pensare prima di agire, e ahimè  lui contribuisce a farmi sentire così. Ultimamente gli ho detto che insulta la mia intelligenza e spesso mi viene da pensare che da quando sono con lui è come se non avessi più un’intelligenza mia.

 Lui è un po’ prevaricatore, tutti la dovrebbero pensare come lui, non si accorge che le opinioni altrui hanno lo stesso valore della sua. A volte mi sembra di essere lui, tanto dei lavaggi del cervello che mi fa su qualsiasi argomento, e se io provo a esprimere o descrivere qualcosa che mi interessa … Dopo pochi minuti cambia argomento, è più forte di lui.

A volte mi chiedo come farebbe un altra al posto mio. Come qualsiasi altra ragazza si sarebbe adattata a questo genere di vita… Forse per certi aspetti meglio di me. Io so solo che spesso mi accorgo che la mia vita è stravolta e non so come difenderla.

Il mio lavoro è bellissimo, terapeutico, un po’ faticoso ma gratificante ed altamente professionale. Lui lo odia e vuole che non lo faccia più. Che vuole che faccia? la moglie, la mamma, la manager con un lavoro da scrivania … tralasciando il fatto che non riesco manco a scrivere un articolo di blog a settimana (qualcuno si sarà accorto che sono almeno 7 mesi che non scrivo) come si fa a snaturare completamente la vita di un’altra persona? Non possiamo trovare un compromesso e continuare ad essere la tua troia facendo ciò che piace a me?

Bambini, posso dire in privato una cosa al babbo?

È quasi un mese che cerco di scrivere questo articolo… Il marito è tornato da me, finalmente, o meglio da noi, ma io non vedevo l’ora di godermelo nel vero senso della parola e ogni buco temporale libero è buono per fare un po’ di attività aerobica.

 Il piccolino non ha troppe esigenze ciuccia, bombarda, un po’ di sorrisetti e discorsini e piomba ben presto in un sonno profondo!

Il grande è quello più impegnativo, e  anche quando dorme è ingombrante. La prima sera in cui eravamo tutti insieme a casa lui si è addormentato con suo padre, ed al mio arrivo… Si è svegliato anche l’altro per mangiare.

Cominciamo bene!

Insomma quattro in un letto, uno di fianco e uno al centro ma con la testa al contrario. Quando finalmente il piccolo è tornato nella sua cuccia c’è stato un combattimento con le zampe dell’altro che ci ritrovavamo dappertutto. Lui mentre dormiva era in grado di infilare un piede tra le mie chiappe, un ginocchio nelle costole di suo padre, il testone sulla spalla.

No, non è possibile aspettare di farsi una scopata dopo tre mesi e un parto e ritrovarsi a fare le acrobazie nel tentativo di cavalcare tuo marito con un ginocchio sul letto ed uno penzoloni perché seppur provvisti di un king bed tuo figlio si piazza a quattro di bastoni incasinando la viabilità!

Urge un piano B…

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L’altro pomeriggio lui era seduto in giardino, io ho addormentato il piccolo poi mi sono fiondata nell’armadio ho scelto un paio di sandali di legno. Nuda li ho indossati ed ho messo una camicia leopard lunga e trasparente, per il mare (un giorno parlerò della mia opinione che il leopardato sia un segnale chiaro di voglia di cazzo delle donne dai cinquant’anni in su). Sono scesa e con una scusa gli ho fatto abbassare il giornale… poi mi sono sdraiata sul prato davanti a lui,  e mentre leggevo le mie cose mi ha sollevato la camicia ed ha iniziato a leccarmi, e da lì… a scoparmi  mentre io ero un po’ in ginocchio a fingere di farmi i fatti miei tutta fasciata egregiamente.

Quando abbiamo finito ho espresso il desiderio di farmi una doccia all’aperto, ho sfilato via la mia tunica e sempre arrampicata sui miei tacchi  magici ho aperto il getto di acqua fresca e fatto la pipì davanti a lui!

Da allora però mi ha detto che devo scegliere un giorno a settimana per vestirmi da troia e quello sarà l’unico giorno in cui mi scoperà.

Le pensa tutte lui!

Performances a richiesta!

Eccoci qua, il Vice Capo è atterrato col suo piccolo jet privato nella nostra vita, e da pochissimi giorni è cominciata la nostra nuova avventura familiare!

In realtà il volo prenotato ha avuto diversi giorni di ritardo, e non sapevamo più come convincere l’esimio personaggio ad allietarci con la sua venuta. Negli ultimi periodi della mia infinita gravidanza ho cercato molte notizie a riguardo, sui rimedi naturali per indurre il parto, dato che il marito è di nuovo in procinto di abbandonare il nido per lavoro ed avevamo paura di non riuscire a far combaciare le due cose.

La notizia più frequente nella quale ci siamo imbattuti è stata la stimolazione “spermatica” dell’ossitocina, ovvero, avere tanti e poi tanti oltre che ravvicinati rapporti  in modo che il liquido seminale stimolasse la produzione del tanto atteso ormone che induce le contrazioni, e soprattutto avere tanti orgasmi, che già di per sé sono una contrazione!

Una mia amica che ha partorito qualche mese prima di me ha confermato la teoria e dopo le ultime settimane trascorse a pulire casa da cima a fondo nell’attesa che uno sforzo extra le facesse iniziare il travaglio, al sabato sera ha deciso di farsi trombare dal marito, come ultima spiaggia… ed alla domenica mattina aveva con se la sua bella bambina!

Chevvelodicoaffare… non è che ce lo siamo fatti ripetere due volte, e così ci siamo impegnati come studenti in attesa dell’esame di stato e ci abbiamo dato dentro!

Divertentissime ed un po’ impegnative settimane trascorse con la scusa di cercare di partorire al più presto, in fondo il secondo figlio potrebbe anticipare, perché non aiutarlo?… e intanto i giorni passavano e al Vice non interessava minimamente presentarsi… che fare?

Dopo una certa varietà di acrobazie attuate nel susseguirsi dei giorni è arrivato il momento di darsi una calmata, cioè pure se decidiamo di prenderlo per sfinimento qua cado prima io, non ce la faccio più! Inoltre per mio marito potevamo tranquillamente continuare nelle nostre acrobazie come se niente fosse, provando tutti i buchi (guarda che se non irrighi il buco esatto, a parte il divertimento, serve a poco tutta sta fatica!) e tutte le posizioni tranne quella in cui io sto sopra, perché “tocca”. Magari era quella la posizione giusta da assumere, così a furia di capocciate…vai a sapere!

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 Sembravo ormai una balenottera spiaggiata, completamente impedita nella maggior parte dei movimenti, e così abbiamo cambiato strategia e ci siamo imposti una piccola tregua! Ormai gli unici sforzi erano le scale e lunghissime passeggiate, o rincorse dietro al Capo al parco giochi. Arrivavo a casa distrutta, ma niente di niente.

Finché un sabato pomeriggio non ho iniziato a sentire qualcosa di più ravvicinato, e con un ritardo di quasi una settimana sulla tabella di marcia l’attendista ha deciso finalmente di fare capolino dalla porta di uscita (che di conseguenza è la stessa dell’ingresso)!

Adesso, che il padre di questa mandria di due mascalzoni partirà per qualche settimana, io devo riprendermi dalle fatiche ma devo già pensare alle accoglienze per il ritorno e  prepararmi psicologicamente e fisicamente alla ripresa delle attività interrotte. Devo  riprendere confidenza con i miei giocattoli, e per fortuna che ne ho tre o quattro di dimensioni crescenti, in modo che possa pian piano organizzare nuovamente la strada come senso unico in entrata, così che al suo ritorno mi trovi abbastanza allenata e non credesse di violare una verginella tettona zampillante, in calore…

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Questi sono i momenti in cui realizzi che la vita sessuale, in realtà è una cosa molto impegnativa che comporta delle conseguenze non da poco… ma siccome queste conseguenze me le devo cuccare tutte io ho deciso che basta uscire da questa parte, comincia ad essere uno sport, seppur soddisfacente, un po’ troppo impegnativo!

That’s it!

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LOVE & SEX or SEX & LOVE?

Nella vita di una coppia qualunque, per la quale cominciano già a passare gli anni nella quotidianità, che differenza c’è tra il sesso è l’amore, e quanto le due facce della stessa medaglia si equivalgono? Quale delle due predomina e, nell’uno o nell’altro caso, che accade?
Come in tutte le cose, a mio avviso anche questo dipende dalla personalità dei singoli componenti, a come entrambi, prima singolarmente e di conseguenza come coppia, affrontano gli argomenti.

  • In quanto donna è intuibile capire che il Mio personale approccio generale all’argomento percorre la strada dell’amore: in generale le donne (anche se non vale per tutte) tendono non tanto godersi a la situazione dal punto di vista materiale quanto dal punto di vista della “sega mentale” o, se lo fanno, sempre in regime di piena o semi monogamia e danno alla relazione che vivono l’importanza noiosa e ripetitiva che quasi si dà al tabernacolo, almeno in apparenza. Cercano l’amore a causa di tutte quelle favole propinate loro a partire dalla prima infanzia, per questo motivo il cercare un uomo non equivale nell’immediato alla soddisfazione sessuale.

*Come sempre ci sono persone più o meno serie, più o meno “azzeccose”, più o meno ostinate nel concludere il contratto ma tutte hanno un lato della famosa medaglia che prevale nel testa o croce. Quando ci capita di trattare l’argomento mio marito afferma che “è normale per un uomo affrontare una nuova conoscenza femminile già sapendo che la ragazza di turno voglia sposarsi” ma lui ne fa una questione di interesse, di convenienza, mentre la questione è molto più arcaica, animale: la donna è alla ricerca del nido perfetto per sé e la sua prole, e solo quello che riuscirà a suscitare in lei i sentimenti adatti sarà quello giusto!

  • In quanto donna-iolo è intuibile capire che il Suo personale approccio generale all’argomento percorre la strada del sesso. In generale gli uomini (anche se non vale per tutti) tendono a godersi per lo più la situazione dal punto di vista materiale e quasi sempre in regime di poligamia. Come quelli che fanno tante cose belle con una, dai weekend alle serate coi LORO amici, e poi due settimane dopo fanno esattamente le stesse cose ma con una diversa, e ancora e ancora fino a ricominciare il giro.

*Generalmente è il tipo di percorso che seguono tutti gli uomini, specialmente in giovane età, e non è detto che con gli anni le cose cambino, ma intanto loro sì che si godono la situazione dal principio! Poi trovano una, che non si sa cos’abbia, o cosa gli abbia fatto, e il maschio infame che fa disperare le donzelle ad ogni latitudine ha come un ictus silenzioso e… soccombe!

Cos’è, in questo, che differenzia la donna dall’uomo?
Sicuramente, come per il discorso dell’età trattato in passato, la donna è penalizzata dalla società. Una donna che si comporta come un uomo è desiderata dallo stesso perché di solito è piacente, disinibita e fantasiosa, ma raramente se la sceglie per la vita… anzi, compiange chi lo fa perché s’è messo con una che l’ha data a tutti, magari anche a lui stesso! Invece per l’uomo il collezionismo è motivo di orgoglio, più ne ha avute e meglio è, e una donna preferisce un uomo esperto ad uno che ha amato solo lei! E ci credo, la qualità, del sesso è completamente diversa!

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Allora noi desideriamo l’uomo esperto e intrigante amatore di donne, che abbia voltato la medaglia e che si sia innamorato di noi, e con noi costruisca la sua vera vita!
Loro desiderano la donna bella, vergine, angelo del focolare, mai toccata da nessuno prima che, voltata la medaglia dopo averla sposata, sia avida di insegnamenti a sfondo erotico da praticare con lui e per lui.
Il sesso c’entra sempre.
Non si può amare qualcuno senza farci del sesso di qualità, è impossibile. Va bene per qualche tempo, ma non è una cosa duratura.
~O mi scopi, e anche bene, o tra poco non ti amo più, troverò qualcuno che valorizzi tutti i miei buchi!
~O ti fai scopare come la troia più esperta e impari a pompare come una pornodiva, o tra qualche minuto non ti amo più (eh si l’uomo si sgancia con più velocità), e ti sostituirò con la tua amica porcona mai sazia che se lo prende anche nelle narici!
Per fortuna non è proprio così superficiale la questione, ma le due cose sono effettivamente non scindibili.

Anche io amo mio marito, pure se si fa pregare, ma se dopo le preghiere non si mette d’impegno e non mi trapana come una trivella dell’Adriatico io comincerei con fantasie che man mano lo contemplerebbero sempre meno, e poi continuerei con fantasie più insistenti (e magari attuabili) nelle quali non sarebbe più contemplato! Immagino senza dubbio alcuno che lui farebbe altrettanto, almeno nell’età ancora attiva!

Lui è fondamentalmente onesto, non nasconde un passato molto vario, lungo e a luci rosse, e  si comporta come chi sa il fatto suo e voglia condividere con me una nuova era della pornografia privata! A questo punto io non posso che ritenermi, come al solito, fortunata come e quanto lo è lui che ha trovato me che sono, a mia volta, fondamentalmente onesta e prima di lui ho avuto una poco variegata esperienza sessuale durata in totale 8 anni con tre persone diverse (è qui che mi dice che avrei potuto usare il culo e restare vergine per lui) e lunghissime pause tra l’uno e l’altro, iniziata a 20 e terminata a 28 per iniziare quella che ritengo sia molto più variegata e soddisfacente, con lui.

Non sa, però, che se avessi usato il culo come lui ammonisce, probabilmente il numero di passanti attraverso il mio orifizio sarebbe potuta essere molto più consistente di quei tre (che non l’hanno nemmeno attraversato) e che oggi lui perderebbe tutto il piacere della sensazione “avvolgente” che ne scaturisce!

Allora, torniamo a noi: che opinione avete? Dal sesso può nascere una bella relazione amorosa, o se ci si ama si può condividere del buon sesso? Per me le due cose si susseguono: buona la prima, ottima la seconda!

…e anche oggi si tromba domani!

Ottavo mese.
Il marito è a casa già da qualche settimana ed abbiamo ripreso le nostre performance usuali. Si può dire che niente ci spaventa e che potremmo anche rischiare di fare l’ultimo giro prima di avviarsi in sala parto. Se non fosse per qualche fattore indipendente dalla nostra volontà…

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Quando lui è arrivato a casa io ero raffreddatissima, per cui manco un assaggio di benvenuto ho potuto godermi come si deve. Per il resto è andata bene per un po’ (a parte le incursioni scorrette del Capo che, per esempio, decide di svegliarsi per bere o fare la pipì nel bel mezzo del tuo divertimento). poi la scorsa settimana ho avuto un tremendo mal di schiena, e sono diversi giorni che mi aggiro per casa piegata in due e zoppicante come una vecchia strega.
Come si fa a subire un’incursione con pancione considerevole e schiena a pezzi? Pausa forzata.
Oggi sto un po’ meglio, ma ieri lui per solidarietà ha annunciato di avere un certo dolore alla schiena e quindi ancora nisba.
Inoltre sono già due giorni che, sempre lui, cova un bel raffreddore che oggi è finalmente esploso con morti e feriti, e di nuovo nisba.
L’altro, son due o tre notti che si piazza strategicamente nel punto più centrale del letto per innaffarlo e renderlo impraticabile.
Il vice comincia a stare stretto e cerca di stiracchiarsi allungando le gambe fino alla bocca del mio  stomaco… Insomma, non è cosa.

Anche oggi si tromba domani!

pregnant MILF

Avevamo pensato di trascorrere le feste in montagna, ma in questo periodo non c’e’ un briciolo di neve in giro, allora abbiamo pensato che sarebbe stato meglio andare al caldo!

Abbiamo trovato una crociera nei Caraibi last minute che abbiamo colto al volo! Sarebbe stata troppa fortuna riuscire a trovare una cabina con balcone, pero’ abbiamo un grande oblo, non possiamo lamentarci… specialmente io!

Ieri ci trovavamo attraccati ad Antigua, assieme a noi c’erano altre tre enormi navi da crociera, una di fronte all’altra. Degli immensi condomini che riversavano sull’isola orde di persone di ogni nazionalita’ e provenienza… una bolgia. Abbiamo reperito un taxi e trascorso una piacevole giornata di mare in un’acqua cristallina in una spiaggia quasi deserta, tutta per noi.

Al nostro ritorno iniziava ad essere ora di rientro per tutti e c’era una piccola folla di persone che affollava la banchina, al che ho sentito due ragazzotti alle mie spalle che commentavano in inglese, senza il minimo pensiero di essere intesi, qualcosa su di me ma sono riuscita ad estrapolare solo che secondo loro ero una “pregnant MILF” e molto di loro gradimento “very hot!”. Sara’ stata colpa del mio copricostume all’uncinetto che lasciava non molto all’immaginazione, probabilmente. 😉

Stremata dal caldo  avevo deciso di fare la doccia non appena fossi riuscita a farla al Capo e metterlo a dormire per tutto il pomeriggio. Il Grande Capo invece aveva deciso di andare a vedere la partenza dall’alto per fare delle foto e magari sdraiarsi a leggere qualcosa, cosi’ finalmente un po’ di quiete. Doccia.

Come mio solito ero uscita dal bagno nuda dopo essermi un po’ asciugata e nel mentre avevo sentito delle grida provenienti dalla banchina. Allora armata di spazzola ero andata ad affacciarmi all’oblo’ per curiosare e tutti quelli in fila stavano aspettando di rientrare nella nave di fronte sotto un improvviso scroscio di calda pioggia caraibica.

Cosi’ mentre mi spazzolavo i capelli mi divertivo a guardare quegli sciocchi che si riparerebbero dalla pioggia pure se li sorpendesse immersi in mare, finche’ non mi sono accorta che esattamente di fronte a me, da un balcone della nave di fronte c’era un uomo intorno ai 45, bruno e di discreta corporatura che era uscito per guardare in giro col suo binocolo, e dopo essersi un po’ guardato intorno a occhio nudo, mi aveva vista ed era rimasto sorpreso (ma tu guarda!).

Allora subito avevo ripreso a spazzolare guardando di sotto e facendo finta di non essermi accorta di nulla , cosi’ lui aveva portato agli occhi il suo binocolo studiandomi per qualche secondo. Poi era rientrato, perche’ era contro luce ed era andato a recuperare i suoi occhiali da sole. Una volta uscito ed inforcati gli occhiali aveva iniziato a guardare piu’ intensamente e con meno discrezione alternando il binocolo alla visione ad occhio nudo. Cosa avrei dovuto fare io?

Quello che ho fatto, direi! Mi ero messa di spalle continuando a pettinarmi, dandogli una visuale discreta anche del retro; poi seduta sul davanzale interno di profilo con le gambe flesse in modo da mimetizzare quel po’ di pancia che un po’ si vede gia’ e valorizzare il profilo di quelle che ormai sono diventate due mammellone sostanziose (come da copertina), tastandole facendo finta di passarvi la crema; poi ero ritornata di fronte appoggiando il braccio al vetro e la fronte su di esso, come per cercare di vedere meglio di sotto, ma in realta’ mi serviva per tenere sott’occhio il giovanotto che, mentre tentava di farmi ciao ciao con la mano, di tanto in tanto sbirciava all’interno della sua cabina con preoccupazione (eh si, non tutte le mogli sono come me)!

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Devo ammettere che tutto questo trambusto mi aveva innescato una certa eccitazione (gia’ vi ho raccontato delle esaltazioni del mio appetito sessuale in gravidanza), cosi’ mi ero accorta di avere le cosce umide e appiccicose… guardandomi un po’ intorno, non sapendo bene cosa fare, avevo visto la mia spazzola che avevo mollato sui cuscini del davanzale poco prima e… messo un ginocchio sui cuscini e la spazzola a testa in giu’ avevo iniziato ad accarezzarmi la figa col manico. Il tutto davanti al nostro amico, fermo come una statua e che sfacciatamente e insistentemente ormai guardava solo me.

Finche’ la spazzola non aveva deciso di agire di propria iniziativa e penetrare la dolce guaina ben depilata e liquida. Qui il nostro eroe dopo una nuova veloce sbirciata all’interno dei suoi appartamenti si era seduto su di una sdraio con occhiali sul naso, magazine in una mano e l’altra… beh… stava mimando l’andamento della mia spazzola!

Che poteva fare d’altro quel povero diavolo indifeso? Mi faceva quasi tenerezza!

Allorche’ la nostra nave non salutava il porto staccandosi dalla banchina, siamo rimasti cosi’, io incollata al vetro a contorcermi un po’ sul serio un po’ calcando, e lui immaginando di essere li a infilarmi quel manico mimando il gesto all’interno dei suoi pantaloncini. Poi avevamo iniziato ad andare, lui si era alzato e mi faceva ciao con la manina (non so piu’ se l’altra o sempre quella che era nei pantaloncini) mandandomi dei baci di addio che pero’ non avevo dato la soddisfazione di cogliere fingendo sempre di credere di non essere vista (chissa’ a questo punto che cosa avevo innescato nei condomini ai piani piu’ alti di cui non mi ero affatto curata).

Lasciato il vetro, abbandonando quel cuore spezzato ma felice, avevo indossato nuovamente il mio copricostume a rete, e atteso mio marito giunto di li’ a poco, al quale non avevo potuto fare a meno di raccontare la mia avventura. Lui si era rammaricato di non sapere nulla e di non aver potuto, a sua volta osservare le reazioni del nostro eroe col proprio binocolo, ma il racconto aveva lasciato un po’ di piccantino anche in lui, cosi’complice il divano, e il Capo ancora sonnecchiante, ho ricevuto una vera spazzolata in cui sono stata costretta a confessare tutti i particolari che mi passavano per la mente mentre attuavo le mie perfidie su quel povero disgraziato!

A quanto pare le “pregnant MILF” fanno gola a molti, non solo ai ragazzini, ed io potrei aspirare ad una carriera in ascesa in webcam, visto il successo del preludio!

E cosi’ si conclude il mio primo anno di avventure raccontate in blog, miei cari

a tutti voi, dunque…

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