Il battesimo del fuoco!

Sabato scorso serata spa club prive naturista.
Il capo con la nonna qualche ora, un’ora circa per raggiungere il posto, veramente un bel posto.
Siamo entrati direttamente in un spogliatoio dove due asciugamani hanno preso il posto dei vestiti, poi via.
Il posto era immenso, forse un po’ dispersivo, ma ben rifinito, pulito e soprattutto vario. Siamo arrivati nella sala bar discoteca dove dalle venti servivano una cenetta un po’ alla buona ma gustosa e uno smilzo buffet all night long. Abbiamo prenotato il primo massaggio disponibile e siamo andati la fare un giro di perlustrazione. Porte segrete e porte denominate… Calidarium, Tepidarium, saune e bagni turchi, piscine riscaldate e un’intrigante corridoio dell’amore completamente buio. Cosa sarà? Qualcosa che non funziona?
Da dove si comincia?
Poca gente a quell’ora, da una parte è un bene perché si usa tutto relativamente pulito considerando che l’obbligo è la nudità.
Dopo mangiato ci siamo infilati in una stanza coi sedili bollenti, poco dopo ci ha raggiunto una coppia silenziosa e un po’ amorfa lui pendaglio piccolo lei tette risucchiate al contrario. Però era l’ora del massaggio: siamo usciti e ci siamo diretti nella stanza con due comodi lettini paralleli e due massaggiatrici pronte.
Poco più di una spalmata di olio durata esattamente un quarto d’ora, ma se ci penso se hai un carnet di appuntamenti fitto fino a mezzanotte se durasse di più sarebbero spompate prima delle 22.
Dopo la maniata abbiamo fatto un altro giro nella spa tra docce bollenti e sale tiepide. Niente whirlpool, troppe coppie (arrivate nel frattempo) che già l’usavano per scopare.
E adesso? Ma, vediamo un po’ dove porta questo corridoio dell’amore.
Si, ma è buio… No, si vede appena. Un corridoio che finiva con dei divani ed una porta anonima. Aperta la porta segreta ci siamo trovati in un vero labirinto di corridoi, tende e stanze con finestrine per spiare, altre senza finestra ma con tanti buchi ad altezza di culo. O meglio, del culo dei Lilliputiani, tanto erano bassi. Abbiamo provato a fare una performance attraverso il buco, ma veramente impossibile da usare. Allora abbiamo scaldato un po’ l’atmosfera con una prima sessione che mi ha già dato un piccolo godimento. Finché non abbiamo sentito dei lamenti… ci siamo guardati con un mezzo sorriso perverso e abbiamo deciso di andare a vedere.
Sbirciato un po’ in tutte le finestrelle finché non abbiamo trovato l’alcova più grande in cui c’era già una coppia all’azione. Mio marito è entrato subito a guardare, io un po’ titubante ero rimasta per qualche secondo fuori. Lui si è girato verso di me e mi ha apostrofato: “che fai? Entra subito!” certo è che da solo rischiava di fare la parte del maniaco!
Così sono entrata, lui mi ha spinta sul materasso 4×4 dove gli altri già scopavano e ha cominciato a sbattermi da dietro.
Ho sentito toccarmi la mano, era l’altra ragazza che me l’ha presa e me l’accarezzava. Mio marito, che è sempre uno che non ti lascia esprimere spontaneamente, subito mi ha ordinato di toccarle le tette. La “ragazza” avrà avuto almeno 5 o 6 anni più di me ed un seno naturale medio ma di una consistenza invidiabile. Poi il di lei marito l’ha fatta girare a gambe aperte verso di me ed io ho ricevuto il mio battesimo del fuoco: le ho infilato la testa tra le gambe e l’ho fatto. Ho, per la prima volta, laccato la figa ad una donna.
È stata una gradevole esperienza, anche se c’è voluto un po’ per capire come fare, sono abituata ad un cazzo di rispettabili dimensioni che ricevuto in bocca richiede un certo impegno… avere a che fare con una figa è proprio diverso.

lesbo
D’improvviso la stanza si è riempita, 6/8 persone intorno che osservavano, un’altra coppia è salita sul letto ed è intervenuta nei nostri giochi.
Lui mi ha chiesto di cedergli il posto è si è accanito sulla figa della mia nuova amica con lingua e mani fino a farla godere. Poi si è girato verso di me, ma io non ero intenzionata a farmi scopare da chiunque, preferisco farmi guardare mentre ci pensa mio marito (seppure lui mi avesse soltanto ricordato di non farmi scopare senza preservativo, quindi in teoria ero libera). Così gli ho detto di no, e mio marito mi ha diretto verso la di lui ragazza per farmi laccare anche lei mentre lui ha continuato a scoparmi.
Altra ragazza, altra figa, altro sapore. Meglio la prima, anche se più vecchia.
Poi ha voluto vedere lei che leccava me, e lei ci ha provato, seppur come me fosse alla prima esperienza. Il fidanzato le ha detto: “beata te, lei vuole solo le ragazze! ”
Intanto l’altra coppia non era stata a guardare, lei si era piazzata sopra di me a 69, e lui se la scopava a pecora sopra la mia faccia… Per fortuna mio marito ha avuto la prontezza di sfilarmi da lì sotto prima che soffocassi ed ha iniziato a scoparmi lui.
Mi ha fatto godere di nuovo e lentamente ci siamo allontanati per uscire, alla ricerca di altre stanze.
Doppia coppia orrenda praticava scambio in una piccola stanza vicina e poco altro. Abbiamo osservato per un po’ contenti che non avessero scelto la stanza comune e siamo ritornati nella nostra stanza iniziale dove ci siamo un po’ alternati in cavalcate ancora arrapate dal fresco ricordo della precedente avventura e finalmente abbiamo goduto insieme.
A quel punto abbiamo ritenuto che bastasse e abbiamo ripercorso il corridoio al contrario per raggiungere le docce.

Per la prima volta mi sono sentita libera e tranquilla nello scegliere cosa fare e cosa no. Sono stata contenta di questa esperienza vissuta,  pur restando ferocemente eterosessuale penso che ogni tanto una variante sul tema possa essere gradevole.

La cosa davvero divertente è stato pensare che non sarebbe stato gradevole girare nudi per il club… insomma… noi teniamo almeno l’asciugamani, figuriamoci! … si si… figuriamoci hahaha!

mini teoria sessocentrica

La nostra vita ruota attorno al sesso, tutto ciò che ci circonda ha un valore sessuale più o meno spiccato. È un aspetto che credevo non basilare nella mia vita, avrei creduto, anni fa, che sarebbe stato qualcosa che appartiene alla notte, alla procreazione, al piacere fisiologico dell’atto pratico… e invece è tutt’altro, è una lente attraverso la quale osservare il mondo. O forse per gli uomini è sempre così, ed io sto solo entrando in un modo di vedere la vita non mio, QUEL qualcuno me lo sta mostrando.
Ed io trovo che sia una cosa affascinante e divertente oltre che interessante per diversi aspetti sociali che riscontri nelle abitudini, gusti, modi di comportarsi altrui e che puoi paragonare alle tue traendo le dovute conclusioni.

Anche se quel qualcuno decide una sera di andare al club privée dopo una bella passeggiata di 20 km su una bici scomoda e dal sellino di pietra. Dico io.
A mio parere l’andare al club privée significa trascorrere un pomeriggio tranquillo e fresco, magari al mare, a seguire una bella cenetta leggera e non troppo tardi, e poi con calma avviarsi verso il bel locale dalle tante stanze segrete e sbirciarne i contenuti.
Invece dopo aver trascorso il pomeriggio a pedalare su una magnifica ciclabile fino alle 21 con intermezzo (per fortuna) di bagno ristoratore in mare sotto una formidabile luna piena siamo andati a cena in un bel posto con ottimo cibo ma di lentezza estrema e quando finalmente siamo riusciti a pagare io avevo già trascorso un paio d’ore tremando nel mio costume umido (sfilato di come se nulla fosse a tavola) e morta di sonno.

(Divago per un attimo per raccontare che non sono nuova a queste cose, questa estate in francia abbiamo noleggiato due biciclette per andare al mare, e nel fare una manovra mi sono accorta che mi si erano slacciate le mutande del costume giusto all’ingresso del porto… così con fare distratto sono scesa dal sellino mi sono sfilata le mutande da sotto il vestito, sono rimontata in sella e ripartita… una scena alla Tinto Brass che le guardie potranno raccontare agli amici nelle loro serate goliardiche.)
Comunque ho fatto pure la figura di quella tutto fumo e niente arrosto che a letto immagina avventure trasgressive con ragazzacce pettorute dai vibratori a bretella e la lingua lunga e poi si addormenta sul più bello.

Quando mio marito mi scopa mi tratta sempre come la più troia delle sue conoscenze e immagina sempre di portarmi in un club dietro un muro pieno di buchi da dove altri possono spiarci mentre io sui tacchi piegata in avanti lo succhio con gusto e col culo sono appoggiata al muro attraverso il quale chi vuole può scoparmi in anonimato così che, riempita per i due terzi dei buchi, possa godere mentre lui mi riempie la bocca.
Un bel sogno che diciamo sempre di voler realizzare, e poi va a finire sempre in qualche altra cosa.
Adesso lo sto aspettando eccitata perché leggevo un libro in cui un marchese non vuole scoparsi la moglie  (che ne ha molta voglia e nessuna esperienza) alla prima notte di nozze e nelle notti a venire, e lei ne è molto risentita e sofferente; e poi stamattina tornando dal mare ci siamo fermati in un negozio. Io ero nuda sotto il mio vestitino, e il tale dietro di me se n’è accorto e si è avvicinato pericolosamente per guardarmi il sedere così che quando mi sono girata per allontanarmi l’ho urtato (per sua somma gioia) e mio marito mi ha confessato di essersi eccitato alla scena.
Così, adesso che è via per delle commissioni gli ho scritto di avere un certo formicolio basso con gocciolio inarrestabile e lui ha prontamente risposto “arrivo” per concedermi una sveltina curatrice!

sveltina
La verità, dunque, è che la nostra casa, la nostra vita è il nostro club privée, e qualunque fantasia, novità, persona, situazione, posto alternativo è soltanto un extra alla trasgressione di cui è già impregnata la nostra vita pur frequentando molto di rado luoghi trasgressivi.

La vera trasgressione è dentro di noi, chiunque di noi, e chi rovina le proprie famiglie e di conseguenza la propria vita alla ricerca di qualcosa di alternativo, nel tentativo di fuggire la noia o la quotidiana routine dovrebbe fermarsi per un momento e indagare dentro se stesso, in quello che già ha e già è, ed eventualmente modificarlo leggermente in base alle nuove esigenze e capire che se hai scelto bene da chi farti accompagnare nel percorso della tua vita non potrai mai mai dire di averla sprecata.

Puoi tradirmi solo con lei!

“Trovati un’amica, confidale tutte le tue pene e insoddisfazioni dovute alla mia assenza, facilmente potrebbe capirti e decidere di consolarti.Poi quando vai dall’estetista per la tua solita seduta mensile fai lo stesso, raccontale che non ci sono mai, che quando ci sono ti trascuro e fatti  un po’ compatire così che può darsi che decida di farti un massaggio consolatorio visto che sei già nella posizione giusta.

Quando porti il bambino a nuotare guarda se ci sono delle belle mamme con cui socializzare, e in palestra cerca qualche bella porcona a cui dire che ti senti sola e frustrata.”

Questi sono alcuni dei suggerimenti che ricevo da mio marito perché lui trova eccitante in maniera quasi perversa il fatto che io abbia voglia di essere soddisfatta e, in mancanza di una soluzione, che mi faccia consolare da un’avvenente e generosa compagna di sventura.
Qualsiasi cosa io faccia lui mi chiede come sia la persona con cui interagisco… Età, taglia, forme, dimensioni, indole.
Devo ammettere che questa parte del gioco è per me ancora terreno vergine, ho idee un po’ confuse in merito perché il gioco mi sembra divertente, anche se nel mio immaginario erotico non c’è mai stata una donna, quindi faccio uno sforzo per inserirla e vedere se mi piacerebbe…
Poi devo fare i conti con la realtà, e cioè che la città in cui vivo non è affatto fornita di belle donne, tra le mie amiche ce ne sono di ragazze di bella presenza ma, ovviamente, nessuna mi attrae al punto di…, tra l’altro sono pure poco ricettive in merito per cui se intavolo un discorso sulla solitudine ricevo reazioni poco interessate, o addirittura consigli di ribellione.
Mio marito dice: “chi cerca trova”, ma vado in palestra e non ci sono le porcone che dice lui, se capita di affrontare un discorso molto femminile la cosa si conclude alla fine della lezione, porto il bambino in piscina e la femminilità delle mamme presenti spesso è in dubbio.
Poi io da mamma ritengo che una mamma non abbia questo genere di interessi, spesso perdono addirittura interesse per il marito stesso (non è il mio caso), quindi è la tipologia sbagliata di persone tra cui cercare. Un esempio per tutte: accompagnavo, poco tempo fa, un’amica ad acquistare abbigliamento per il figlio, ed il commerciante le ha mostrato anche dei nuovi arrivi di lingerie e lei ha risposto “oramai non mi serve più…!” Ho sbarrato gli occhi per un attimo!

Allora in qualche occasione siamo stati in club privée, e qui puoi trovare qualcuna di interessante, certamente disinibita che sicuramente potrebbe comprendere certi discorsi. Ma spesso si tratta di persone in coppia che si trovano li per attuare uno scambio, non tanto per far giocare solo le fanciulle.

Ma com’ è veramente il tipo adatto a me?
In realtà non saprei, provo a immaginare: faccio un giro in sexy community e capita di trovare belle donne, ma sai… Incontri una al buio… la devi conoscere, capire se ti piace, e nel caso instaurare una relazione “extra” in stile solo sesso, non sai dall’altra parte (se non si tratta di una coppia aperta) cosa cerca l’altra persona.
Allora faccio un salto più perverso, nel porno. Scelgo video threesomes o di coppie lesbiche per trovare ispirazione, e già la cosa si fa più interessante. Poi mi scopro a pensare che la tipologia di donna che potrebbe piacermi in un certo senso non esiste o è irraggiungibile.
Ho capito di essere il tipo da escort di lusso. Se devo instaurare una relazione a sfondo sessuale con una donna dev’essere quasi una figa di gomma. O una sexy chic alla Milo manara.

milo
Mi scopro ad ammirare seni turgidi, glutei sodi, gambe lunghe e pelli glabre, e penso che con una così potrei tradire/accontentare mio marito.

E così… cosa mi ha fatto quell’uomo? Mi ha fatto diventare una che guarda i film erotici alla ricerca di cosa? alla ricerca di ispirazione per accontentare il SUO piacere, per soddisfare il suo sadismo che lo eccita nel vedermi mendicare piacere fisico in modo che, raggiunto l’apice dell’eccitazione riscontrando che ne ho realmente bisogno, finalmente ceda e mi soddisfi in un travolgimento di sensi e perversioni.

Ci manca solo che mi proponga un transessuale tettone e ben dotato per il piacere contemporaneo e saremmo al culmine!
Che fatica la vita di coppia!