…e anche oggi si tromba domani!

Ottavo mese.
Il marito è a casa già da qualche settimana ed abbiamo ripreso le nostre performance usuali. Si può dire che niente ci spaventa e che potremmo anche rischiare di fare l’ultimo giro prima di avviarsi in sala parto. Se non fosse per qualche fattore indipendente dalla nostra volontà…

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Quando lui è arrivato a casa io ero raffreddatissima, per cui manco un assaggio di benvenuto ho potuto godermi come si deve. Per il resto è andata bene per un po’ (a parte le incursioni scorrette del Capo che, per esempio, decide di svegliarsi per bere o fare la pipì nel bel mezzo del tuo divertimento). poi la scorsa settimana ho avuto un tremendo mal di schiena, e sono diversi giorni che mi aggiro per casa piegata in due e zoppicante come una vecchia strega.
Come si fa a subire un’incursione con pancione considerevole e schiena a pezzi? Pausa forzata.
Oggi sto un po’ meglio, ma ieri lui per solidarietà ha annunciato di avere un certo dolore alla schiena e quindi ancora nisba.
Inoltre sono già due giorni che, sempre lui, cova un bel raffreddore che oggi è finalmente esploso con morti e feriti, e di nuovo nisba.
L’altro, son due o tre notti che si piazza strategicamente nel punto più centrale del letto per innaffarlo e renderlo impraticabile.
Il vice comincia a stare stretto e cerca di stiracchiarsi allungando le gambe fino alla bocca del mio  stomaco… Insomma, non è cosa.

Anche oggi si tromba domani!

pregnant MILF

Avevamo pensato di trascorrere le feste in montagna, ma in questo periodo non c’e’ un briciolo di neve in giro, allora abbiamo pensato che sarebbe stato meglio andare al caldo!

Abbiamo trovato una crociera nei Caraibi last minute che abbiamo colto al volo! Sarebbe stata troppa fortuna riuscire a trovare una cabina con balcone, pero’ abbiamo un grande oblo, non possiamo lamentarci… specialmente io!

Ieri ci trovavamo attraccati ad Antigua, assieme a noi c’erano altre tre enormi navi da crociera, una di fronte all’altra. Degli immensi condomini che riversavano sull’isola orde di persone di ogni nazionalita’ e provenienza… una bolgia. Abbiamo reperito un taxi e trascorso una piacevole giornata di mare in un’acqua cristallina in una spiaggia quasi deserta, tutta per noi.

Al nostro ritorno iniziava ad essere ora di rientro per tutti e c’era una piccola folla di persone che affollava la banchina, al che ho sentito due ragazzotti alle mie spalle che commentavano in inglese, senza il minimo pensiero di essere intesi, qualcosa su di me ma sono riuscita ad estrapolare solo che secondo loro ero una “pregnant MILF” e molto di loro gradimento “very hot!”. Sara’ stata colpa del mio copricostume all’uncinetto che lasciava non molto all’immaginazione, probabilmente. 😉

Stremata dal caldo  avevo deciso di fare la doccia non appena fossi riuscita a farla al Capo e metterlo a dormire per tutto il pomeriggio. Il Grande Capo invece aveva deciso di andare a vedere la partenza dall’alto per fare delle foto e magari sdraiarsi a leggere qualcosa, cosi’ finalmente un po’ di quiete. Doccia.

Come mio solito ero uscita dal bagno nuda dopo essermi un po’ asciugata e nel mentre avevo sentito delle grida provenienti dalla banchina. Allora armata di spazzola ero andata ad affacciarmi all’oblo’ per curiosare e tutti quelli in fila stavano aspettando di rientrare nella nave di fronte sotto un improvviso scroscio di calda pioggia caraibica.

Cosi’ mentre mi spazzolavo i capelli mi divertivo a guardare quegli sciocchi che si riparerebbero dalla pioggia pure se li sorpendesse immersi in mare, finche’ non mi sono accorta che esattamente di fronte a me, da un balcone della nave di fronte c’era un uomo intorno ai 45, bruno e di discreta corporatura che era uscito per guardare in giro col suo binocolo, e dopo essersi un po’ guardato intorno a occhio nudo, mi aveva vista ed era rimasto sorpreso (ma tu guarda!).

Allora subito avevo ripreso a spazzolare guardando di sotto e facendo finta di non essermi accorta di nulla , cosi’ lui aveva portato agli occhi il suo binocolo studiandomi per qualche secondo. Poi era rientrato, perche’ era contro luce ed era andato a recuperare i suoi occhiali da sole. Una volta uscito ed inforcati gli occhiali aveva iniziato a guardare piu’ intensamente e con meno discrezione alternando il binocolo alla visione ad occhio nudo. Cosa avrei dovuto fare io?

Quello che ho fatto, direi! Mi ero messa di spalle continuando a pettinarmi, dandogli una visuale discreta anche del retro; poi seduta sul davanzale interno di profilo con le gambe flesse in modo da mimetizzare quel po’ di pancia che un po’ si vede gia’ e valorizzare il profilo di quelle che ormai sono diventate due mammellone sostanziose (come da copertina), tastandole facendo finta di passarvi la crema; poi ero ritornata di fronte appoggiando il braccio al vetro e la fronte su di esso, come per cercare di vedere meglio di sotto, ma in realta’ mi serviva per tenere sott’occhio il giovanotto che, mentre tentava di farmi ciao ciao con la mano, di tanto in tanto sbirciava all’interno della sua cabina con preoccupazione (eh si, non tutte le mogli sono come me)!

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Devo ammettere che tutto questo trambusto mi aveva innescato una certa eccitazione (gia’ vi ho raccontato delle esaltazioni del mio appetito sessuale in gravidanza), cosi’ mi ero accorta di avere le cosce umide e appiccicose… guardandomi un po’ intorno, non sapendo bene cosa fare, avevo visto la mia spazzola che avevo mollato sui cuscini del davanzale poco prima e… messo un ginocchio sui cuscini e la spazzola a testa in giu’ avevo iniziato ad accarezzarmi la figa col manico. Il tutto davanti al nostro amico, fermo come una statua e che sfacciatamente e insistentemente ormai guardava solo me.

Finche’ la spazzola non aveva deciso di agire di propria iniziativa e penetrare la dolce guaina ben depilata e liquida. Qui il nostro eroe dopo una nuova veloce sbirciata all’interno dei suoi appartamenti si era seduto su di una sdraio con occhiali sul naso, magazine in una mano e l’altra… beh… stava mimando l’andamento della mia spazzola!

Che poteva fare d’altro quel povero diavolo indifeso? Mi faceva quasi tenerezza!

Allorche’ la nostra nave non salutava il porto staccandosi dalla banchina, siamo rimasti cosi’, io incollata al vetro a contorcermi un po’ sul serio un po’ calcando, e lui immaginando di essere li a infilarmi quel manico mimando il gesto all’interno dei suoi pantaloncini. Poi avevamo iniziato ad andare, lui si era alzato e mi faceva ciao con la manina (non so piu’ se l’altra o sempre quella che era nei pantaloncini) mandandomi dei baci di addio che pero’ non avevo dato la soddisfazione di cogliere fingendo sempre di credere di non essere vista (chissa’ a questo punto che cosa avevo innescato nei condomini ai piani piu’ alti di cui non mi ero affatto curata).

Lasciato il vetro, abbandonando quel cuore spezzato ma felice, avevo indossato nuovamente il mio copricostume a rete, e atteso mio marito giunto di li’ a poco, al quale non avevo potuto fare a meno di raccontare la mia avventura. Lui si era rammaricato di non sapere nulla e di non aver potuto, a sua volta osservare le reazioni del nostro eroe col proprio binocolo, ma il racconto aveva lasciato un po’ di piccantino anche in lui, cosi’complice il divano, e il Capo ancora sonnecchiante, ho ricevuto una vera spazzolata in cui sono stata costretta a confessare tutti i particolari che mi passavano per la mente mentre attuavo le mie perfidie su quel povero disgraziato!

A quanto pare le “pregnant MILF” fanno gola a molti, non solo ai ragazzini, ed io potrei aspirare ad una carriera in ascesa in webcam, visto il successo del preludio!

E cosi’ si conclude il mio primo anno di avventure raccontate in blog, miei cari

a tutti voi, dunque…

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