pregnant MILF

Avevamo pensato di trascorrere le feste in montagna, ma in questo periodo non c’e’ un briciolo di neve in giro, allora abbiamo pensato che sarebbe stato meglio andare al caldo!

Abbiamo trovato una crociera nei Caraibi last minute che abbiamo colto al volo! Sarebbe stata troppa fortuna riuscire a trovare una cabina con balcone, pero’ abbiamo un grande oblo, non possiamo lamentarci… specialmente io!

Ieri ci trovavamo attraccati ad Antigua, assieme a noi c’erano altre tre enormi navi da crociera, una di fronte all’altra. Degli immensi condomini che riversavano sull’isola orde di persone di ogni nazionalita’ e provenienza… una bolgia. Abbiamo reperito un taxi e trascorso una piacevole giornata di mare in un’acqua cristallina in una spiaggia quasi deserta, tutta per noi.

Al nostro ritorno iniziava ad essere ora di rientro per tutti e c’era una piccola folla di persone che affollava la banchina, al che ho sentito due ragazzotti alle mie spalle che commentavano in inglese, senza il minimo pensiero di essere intesi, qualcosa su di me ma sono riuscita ad estrapolare solo che secondo loro ero una “pregnant MILF” e molto di loro gradimento “very hot!”. Sara’ stata colpa del mio copricostume all’uncinetto che lasciava non molto all’immaginazione, probabilmente. 😉

Stremata dal caldo  avevo deciso di fare la doccia non appena fossi riuscita a farla al Capo e metterlo a dormire per tutto il pomeriggio. Il Grande Capo invece aveva deciso di andare a vedere la partenza dall’alto per fare delle foto e magari sdraiarsi a leggere qualcosa, cosi’ finalmente un po’ di quiete. Doccia.

Come mio solito ero uscita dal bagno nuda dopo essermi un po’ asciugata e nel mentre avevo sentito delle grida provenienti dalla banchina. Allora armata di spazzola ero andata ad affacciarmi all’oblo’ per curiosare e tutti quelli in fila stavano aspettando di rientrare nella nave di fronte sotto un improvviso scroscio di calda pioggia caraibica.

Cosi’ mentre mi spazzolavo i capelli mi divertivo a guardare quegli sciocchi che si riparerebbero dalla pioggia pure se li sorpendesse immersi in mare, finche’ non mi sono accorta che esattamente di fronte a me, da un balcone della nave di fronte c’era un uomo intorno ai 45, bruno e di discreta corporatura che era uscito per guardare in giro col suo binocolo, e dopo essersi un po’ guardato intorno a occhio nudo, mi aveva vista ed era rimasto sorpreso (ma tu guarda!).

Allora subito avevo ripreso a spazzolare guardando di sotto e facendo finta di non essermi accorta di nulla , cosi’ lui aveva portato agli occhi il suo binocolo studiandomi per qualche secondo. Poi era rientrato, perche’ era contro luce ed era andato a recuperare i suoi occhiali da sole. Una volta uscito ed inforcati gli occhiali aveva iniziato a guardare piu’ intensamente e con meno discrezione alternando il binocolo alla visione ad occhio nudo. Cosa avrei dovuto fare io?

Quello che ho fatto, direi! Mi ero messa di spalle continuando a pettinarmi, dandogli una visuale discreta anche del retro; poi seduta sul davanzale interno di profilo con le gambe flesse in modo da mimetizzare quel po’ di pancia che un po’ si vede gia’ e valorizzare il profilo di quelle che ormai sono diventate due mammellone sostanziose (come da copertina), tastandole facendo finta di passarvi la crema; poi ero ritornata di fronte appoggiando il braccio al vetro e la fronte su di esso, come per cercare di vedere meglio di sotto, ma in realta’ mi serviva per tenere sott’occhio il giovanotto che, mentre tentava di farmi ciao ciao con la mano, di tanto in tanto sbirciava all’interno della sua cabina con preoccupazione (eh si, non tutte le mogli sono come me)!

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Devo ammettere che tutto questo trambusto mi aveva innescato una certa eccitazione (gia’ vi ho raccontato delle esaltazioni del mio appetito sessuale in gravidanza), cosi’ mi ero accorta di avere le cosce umide e appiccicose… guardandomi un po’ intorno, non sapendo bene cosa fare, avevo visto la mia spazzola che avevo mollato sui cuscini del davanzale poco prima e… messo un ginocchio sui cuscini e la spazzola a testa in giu’ avevo iniziato ad accarezzarmi la figa col manico. Il tutto davanti al nostro amico, fermo come una statua e che sfacciatamente e insistentemente ormai guardava solo me.

Finche’ la spazzola non aveva deciso di agire di propria iniziativa e penetrare la dolce guaina ben depilata e liquida. Qui il nostro eroe dopo una nuova veloce sbirciata all’interno dei suoi appartamenti si era seduto su di una sdraio con occhiali sul naso, magazine in una mano e l’altra… beh… stava mimando l’andamento della mia spazzola!

Che poteva fare d’altro quel povero diavolo indifeso? Mi faceva quasi tenerezza!

Allorche’ la nostra nave non salutava il porto staccandosi dalla banchina, siamo rimasti cosi’, io incollata al vetro a contorcermi un po’ sul serio un po’ calcando, e lui immaginando di essere li a infilarmi quel manico mimando il gesto all’interno dei suoi pantaloncini. Poi avevamo iniziato ad andare, lui si era alzato e mi faceva ciao con la manina (non so piu’ se l’altra o sempre quella che era nei pantaloncini) mandandomi dei baci di addio che pero’ non avevo dato la soddisfazione di cogliere fingendo sempre di credere di non essere vista (chissa’ a questo punto che cosa avevo innescato nei condomini ai piani piu’ alti di cui non mi ero affatto curata).

Lasciato il vetro, abbandonando quel cuore spezzato ma felice, avevo indossato nuovamente il mio copricostume a rete, e atteso mio marito giunto di li’ a poco, al quale non avevo potuto fare a meno di raccontare la mia avventura. Lui si era rammaricato di non sapere nulla e di non aver potuto, a sua volta osservare le reazioni del nostro eroe col proprio binocolo, ma il racconto aveva lasciato un po’ di piccantino anche in lui, cosi’complice il divano, e il Capo ancora sonnecchiante, ho ricevuto una vera spazzolata in cui sono stata costretta a confessare tutti i particolari che mi passavano per la mente mentre attuavo le mie perfidie su quel povero disgraziato!

A quanto pare le “pregnant MILF” fanno gola a molti, non solo ai ragazzini, ed io potrei aspirare ad una carriera in ascesa in webcam, visto il successo del preludio!

E cosi’ si conclude il mio primo anno di avventure raccontate in blog, miei cari

a tutti voi, dunque…

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Analisi del 2015

Grazie a tutti quelli che hanno avuto ilpiacere di leggere qualche pagina del mio blog. Spero vi siate divertiti per quest’anno… vedrete il prossimo!

Happy New Year!

 

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 3.600 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 60 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Come assumere un Amministatore Delegato

Tra non molto tempo all’ufficio del Grande Capo si affianchera’ quello dell’Amministratore Delegato.

Ora, col Capo, in qualche modo abbiamo imparato ad aggirare l’ostacolo e comportarci da ragazzacci maleducati dribblando la sua presenza perenne e costante nel nostro letto. Ma con un Amm.Del. di mezzo, che poi se vogliamo e’ quello che veramente comanda la baracca… comm’s’adda fa’? La cosa mi preoccupa alquanto.

Ma in che modo in una famiglia si  assume la losca figura dell’Amm. Del.? E’ facile, 6 lettere:…

Era un periodo veramente sconfortante, di quelli in cui quando si va a dormire lui si gira sempre dall’altra parte per cui io tesso relazioni esclusivamente col Capo. Pensa e ripensa, ci voleva usa soluzione che non contemplasse le preghiere e tutte le smancerie varie che poi mi portano comunque ad una non piena soddisfazione interiore…

Per non avere la soddisfazione della spontaneita’ allora ti aggiusto io e la accomodo a mio divertimento. Ho una cugina farmacista con la quale ho fatto due chiacchiere sull’argomento e che mi ha passato sottobanco le famose sei letterine magiche. Dio queste sei mi ha consigliato di suddividerle in tre parti e di cominciare con la prima sillaba“VI”.

Solita cenetta familiare tranquilla di mezza estate, triturazione prima sillaba e somministrazione di nascosto in una frittata al formaggio. Tutto regolare anche il dopo cena a messa a letto col Capo, ma gia’ da prima mi accorgo di certe sudate e certe insofferenze non proprio regolari, cosi’ quando quella di spalle sono io mi sento puntare una scimitarra tra le chiappe.

“Stasera ti trapano ben bene!” E’ stata la minaccia senza alcun segno del minimo sospetto, e cosi’ mi sono goduta una buona oretta e mezza di traforatura e lucidatura a regola d’arte. Poi con una certa spossatezza e dopo un’obbligata doccia ci siamo pofondamente addormentati.

L’evento si e’ naturalmente ripetuto  con le altre due sillabe a distanza di 4 o 5 giorni tra loro, in circostanze molto simili, e ancora non sono sicura se sia stata “AG” oppure “RA” a fare la selezione del personale per poi procedere all’assunzione del suddetto Amm. Del.

Fatto sta che adesso, lui non ha la minima idea di cosa sia successo, per lui siamo semplicemente entrati in uno di quei periodi in cui comandano gli ormoni e in cui mi scoperebbe a tutte le ore. Infatti devo ammettere che ci sono stati diversi episodi attorno a questi tre casi e non a comando in cui tutto ha funzionato naturalmente e con piena soddisfazione di entrambi. Perche’ la verita’ e’ che tutto il marchingegno funziona a meraviglia, anche a dispetto di molti con la meta’ dei suoi anni, ma chi lo dirige a volte si impigrisce. Cosi’ ho trovato la soluzione ai miei problemi e adesso ho una piccolissima scorta di sillabe che mi conservo per i momenti di magra.

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E gia’ so che una volta che l’Amm.Del. avra’ assunto pieno comando dell’azienda di momenti di magra ce ne saranno tanti, senza contare quelli in cui sara’ via, per cui saranno forzati.

Adesso ho la soluzione a tutti i miei problemi, altro che Capo, Amministratore, Lampade, Geni della Lampada, preghiere  e scemenze varie… mo ti frego io! Amen!

Donne a me!

Quando fermo le mie pubblicazioni per un po’ spesso e’ perche’ sono ingarbugliata tra piu’ argomenti contemporanei, o perche’ non mi spiego certe cose e non mi raccapezzo piu’ tra i miei pensieri..

Il marito e’ partito da poco, e ricomincia un guazzabuglio di sensazioni: un altro componente ha deciso di venire a far presto parte della nostra famiglia (e questa volta pare abbia tutte le intenzioni di gratificarci con la sua presenza definitiva); una povera sfigata -o un nerd annoiato- mi da’ della zoccola obesa e cinquantenne con figlio rovinato dal mio comportamento (ma io le mie perversioni le attuo con mio marito, e’ ben diverso che fare le stesse cose come intende la poveraccia che desidererebbe proprio farle); oltre a questo ho ricevuto recentemente una serie di altri commenti gradevoli e soprattutto appropriati da un paio di nuovi “followers” che pero’ mi inducono a pormi una domanda.

Ma io non avevo creato un blog per le donne? Per condividere con loro le gioie e le sfighe della mia/nostra vita di coppia? Dove sono le donne che cercavo di radunare? Cosa fanno le donne mentre io rifletto sulla mia vita privata, mentre analizzo i nostri esperimenti sessuali di coppia, mentre, e ne sono convinta, pongo basi solide alla stabilita psicofisica della mia famiglia trasgredendo anche solo col pensiero, ma sempre con lo stesso uomo -il mio- ad una vita che altrimenti porta nella stragrande maggioranza dei casi alla tomba dell’amore?

Certamente non mi dispiace la presenza di uomini qui, soprattutto perche’ quelli che hanno deciso di intervenire hanno dimostrato spesso apprezzamento per le mie parole e descrizioni -forse un po’ perche’ immaginano le scene e la cosa li stuzzica- ma molti mi hanno fatto capire che e’ una bella cosa da parte di una donna avere una cura cosi’ specifica nei confronti del marito, un pensiero costante, costantemente voglioso e invogliato a trasmettersi amore curando i dettagli di una vita in comune ahime’ non altrettanto costante (poi se lui e’ un po’ orso poco importa, l’importante e’ che ogni volta recepisca in velocita’, e le altre volte proponga, anche).

E dove sono le donne? Qualcuno pensera’: “mentre tu scribacchi loro lavorano in casa e fuori, sono scompigliate, di fretta, in carriera o alle prese con una famiglia da organizzare e tu vorresti che stiano li’ a commentare alle tue prodezze psicofisiche?”

Si! Altrimenti che donne sono? Dico io! In fondo io parlo di me stessa in quanto donna, facendo o non facendo cose che farebbe/vorrebbe fare/non farebbe qualsiasi donna. Mai bisogna dimenticare il proprio lato femminile, mai bisogna accantonare se stesse per uno solo degli argomenti su elencati. Mai mai lasciare che mariti, figli, lavoro, colleghi, familiari, raffreddori, mutui e pannolini soffochino la femmina che  vive in ognuna di noi. Perche’ gli uomini se ne vanno, questa e’ la verita’. Magari non subito, magari non definitivamente o completamente, ma quando smettiamo di curare certi particolari piu’ o meno piccanti, loro pian piano nell’inconscio, iniziano a percepire che ci curiamo meno di loro, o meglio, della relazione che abbiamo instaurato con loro tempo fa. Ed io, con uno che gran parte dell’anno non e’ a casa, come faccio a garantire a me stessa che lui voglia ritornare proprio qui? Ci devo lavorare, e ovviamente dev’essere un piacere prima per me.

Ho pensato, elaborato e scritto un blog per le donne, per condividere la mia vita reale e surreale con loro… anche con gli uomini, certo, per divertirli stuzzicarli e lasciarli un po’ pensare in merito ai desideri delle loro donne che spesso sono celati.

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Donne, dove siete? ma davvero quello che scrivo, desidero e vivo non vi riguarda? Che vita vivete? che desideri sopiti avete? quali segreti, passioni, perversioni nascoste covate? Venite a trovarmi, e condividetene un briciolo con me, e con tutti gli uomini che gia’ leggono… potrebbe essere la volta buona che dall’anonimato gli sveliamo qualcosa, indicandogli la strada del nostro cuore in maniera perfettamente irriverente e discreta. Chissa’ che imparino anche qualcosa! Qualcuno gia’sembra percepire…

Il battesimo del fuoco!

Sabato scorso serata spa club prive naturista.
Il capo con la nonna qualche ora, un’ora circa per raggiungere il posto, veramente un bel posto.
Siamo entrati direttamente in un spogliatoio dove due asciugamani hanno preso il posto dei vestiti, poi via.
Il posto era immenso, forse un po’ dispersivo, ma ben rifinito, pulito e soprattutto vario. Siamo arrivati nella sala bar discoteca dove dalle venti servivano una cenetta un po’ alla buona ma gustosa e uno smilzo buffet all night long. Abbiamo prenotato il primo massaggio disponibile e siamo andati la fare un giro di perlustrazione. Porte segrete e porte denominate… Calidarium, Tepidarium, saune e bagni turchi, piscine riscaldate e un’intrigante corridoio dell’amore completamente buio. Cosa sarà? Qualcosa che non funziona?
Da dove si comincia?
Poca gente a quell’ora, da una parte è un bene perché si usa tutto relativamente pulito considerando che l’obbligo è la nudità.
Dopo mangiato ci siamo infilati in una stanza coi sedili bollenti, poco dopo ci ha raggiunto una coppia silenziosa e un po’ amorfa lui pendaglio piccolo lei tette risucchiate al contrario. Però era l’ora del massaggio: siamo usciti e ci siamo diretti nella stanza con due comodi lettini paralleli e due massaggiatrici pronte.
Poco più di una spalmata di olio durata esattamente un quarto d’ora, ma se ci penso se hai un carnet di appuntamenti fitto fino a mezzanotte se durasse di più sarebbero spompate prima delle 22.
Dopo la maniata abbiamo fatto un altro giro nella spa tra docce bollenti e sale tiepide. Niente whirlpool, troppe coppie (arrivate nel frattempo) che già l’usavano per scopare.
E adesso? Ma, vediamo un po’ dove porta questo corridoio dell’amore.
Si, ma è buio… No, si vede appena. Un corridoio che finiva con dei divani ed una porta anonima. Aperta la porta segreta ci siamo trovati in un vero labirinto di corridoi, tende e stanze con finestrine per spiare, altre senza finestra ma con tanti buchi ad altezza di culo. O meglio, del culo dei Lilliputiani, tanto erano bassi. Abbiamo provato a fare una performance attraverso il buco, ma veramente impossibile da usare. Allora abbiamo scaldato un po’ l’atmosfera con una prima sessione che mi ha già dato un piccolo godimento. Finché non abbiamo sentito dei lamenti… ci siamo guardati con un mezzo sorriso perverso e abbiamo deciso di andare a vedere.
Sbirciato un po’ in tutte le finestrelle finché non abbiamo trovato l’alcova più grande in cui c’era già una coppia all’azione. Mio marito è entrato subito a guardare, io un po’ titubante ero rimasta per qualche secondo fuori. Lui si è girato verso di me e mi ha apostrofato: “che fai? Entra subito!” certo è che da solo rischiava di fare la parte del maniaco!
Così sono entrata, lui mi ha spinta sul materasso 4×4 dove gli altri già scopavano e ha cominciato a sbattermi da dietro.
Ho sentito toccarmi la mano, era l’altra ragazza che me l’ha presa e me l’accarezzava. Mio marito, che è sempre uno che non ti lascia esprimere spontaneamente, subito mi ha ordinato di toccarle le tette. La “ragazza” avrà avuto almeno 5 o 6 anni più di me ed un seno naturale medio ma di una consistenza invidiabile. Poi il di lei marito l’ha fatta girare a gambe aperte verso di me ed io ho ricevuto il mio battesimo del fuoco: le ho infilato la testa tra le gambe e l’ho fatto. Ho, per la prima volta, laccato la figa ad una donna.
È stata una gradevole esperienza, anche se c’è voluto un po’ per capire come fare, sono abituata ad un cazzo di rispettabili dimensioni che ricevuto in bocca richiede un certo impegno… avere a che fare con una figa è proprio diverso.

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D’improvviso la stanza si è riempita, 6/8 persone intorno che osservavano, un’altra coppia è salita sul letto ed è intervenuta nei nostri giochi.
Lui mi ha chiesto di cedergli il posto è si è accanito sulla figa della mia nuova amica con lingua e mani fino a farla godere. Poi si è girato verso di me, ma io non ero intenzionata a farmi scopare da chiunque, preferisco farmi guardare mentre ci pensa mio marito (seppure lui mi avesse soltanto ricordato di non farmi scopare senza preservativo, quindi in teoria ero libera). Così gli ho detto di no, e mio marito mi ha diretto verso la di lui ragazza per farmi laccare anche lei mentre lui ha continuato a scoparmi.
Altra ragazza, altra figa, altro sapore. Meglio la prima, anche se più vecchia.
Poi ha voluto vedere lei che leccava me, e lei ci ha provato, seppur come me fosse alla prima esperienza. Il fidanzato le ha detto: “beata te, lei vuole solo le ragazze! ”
Intanto l’altra coppia non era stata a guardare, lei si era piazzata sopra di me a 69, e lui se la scopava a pecora sopra la mia faccia… Per fortuna mio marito ha avuto la prontezza di sfilarmi da lì sotto prima che soffocassi ed ha iniziato a scoparmi lui.
Mi ha fatto godere di nuovo e lentamente ci siamo allontanati per uscire, alla ricerca di altre stanze.
Doppia coppia orrenda praticava scambio in una piccola stanza vicina e poco altro. Abbiamo osservato per un po’ contenti che non avessero scelto la stanza comune e siamo ritornati nella nostra stanza iniziale dove ci siamo un po’ alternati in cavalcate ancora arrapate dal fresco ricordo della precedente avventura e finalmente abbiamo goduto insieme.
A quel punto abbiamo ritenuto che bastasse e abbiamo ripercorso il corridoio al contrario per raggiungere le docce.

Per la prima volta mi sono sentita libera e tranquilla nello scegliere cosa fare e cosa no. Sono stata contenta di questa esperienza vissuta,  pur restando ferocemente eterosessuale penso che ogni tanto una variante sul tema possa essere gradevole.

La cosa davvero divertente è stato pensare che non sarebbe stato gradevole girare nudi per il club… insomma… noi teniamo almeno l’asciugamani, figuriamoci! … si si… figuriamoci hahaha!

Il genio della lampada

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“Non sento la minima necessità di essere abbracciato.”
Così comincia questa domenica mattina, con un cazzotto in faccia.
Il tutto perché, ancora a letto, gli avevo chiesto di abbracciarmi dicendo che gli sarebbe servito un altro weekend tantrico con le babbione, almeno gli avevano insegnato qualcosa.
Lui: Non ti ho già abbracciato abbastanza?
Io: davvero? Quando?
Lui: nel corso degli anni! (manco chissà da quanti anni vivessimo insieme).
Poi mi ha abbracciato, ma se di tua iniziativa non lo avrebbe fatto, non me ne faccio molto.

E questo è. La mia insoddisfazione di moglie passa spesso da queste tristi strade. Quello che mi angoscia è che quando lui afferma queste cose non pensa minimamente che non sarebbe il caso manco di pensarle, per una questione di educazione, tatto e correttezza e amore nei miei confronti che, per quello che posso, cerco di non fargli mai mancare cure e attenzioni. No, la cosa più importante, ultimamente, è che non si parli di sazietà a tavola. Perché, ovviamente, è più importante il giudizio ottuso di quei quattro snob incartapecoriti che vediamo per fortuna molto raramente che la sensibilità della persona che ti vive accanto (quando ci sei).
A quest’ uomo non è stato insegnato molto del “sapersi comportare” secondo le regole del vivere socievole, amorevole e familiare… Evidentemente in casa sua le priorità e quindi gli esempi erano ben altri, e i risultati sono spesso tristi e sconfortanti, come in questo caso.
Ora, anche a casa mia non ci si abbraccia granché, ma il dialogo e la confidenza che vi è instaurata non crea forti mancanze.

Eppure cosa costa un abbraccio e perché è importante riceverlo?

Io ne ho bisogno per essere rassicurata che mi si voglia bene e che quello che faccio sia apprezzato nonostante qualche incidente di percorso. Mi serve perché la vita è dura pur vivendo in una certa agiatezza e l’abbracciarsi risolve in silenzio molte cose. Mi serve perché non mi sembra che sia una cosa da poco sentirsi avvolta e protetta in una stretta di affetto, condivisione e gratitudine.

Ancora stanotte mi ordinava di pregarlo perché mi concedesse attenzioni fisiche specifiche, quanto sesso senza mai un bacio facciamo… E io non riesco a chiedere con naturalezza perché credo che quello che si fa in coppia sia una sintonia che aiuti a intuire cosa desidera l’altro e la richiesta, legittima, rientra nel gioco ma non ne sia la base. Ma se gli chiedo qualcosa mi rimprovera con “se lo vuoi pregami”!
Nel suo cervello io sono la versione femminile di Aladino che deve chiedere tutto ciò che desidera al generoso Genio che con benevolenza esaudisce ogni mio desiderio. Ma se non chiedi non ottieni nulla.
Ora, posso mai pregare per ricevere un abbraccio o un bacio? Non sono cose che si mendicano ma che si provano. Ho l’esigenza di abbracciare la persona che amo, non lo faccio perché me lo chiede, ma perché lo desidero io stesso.
L’unica cosa per cui, qui, non c’è bisogno di chiedere è lo shopping. Ma io non ho bisogno di scarpe, abiti, oggetti, estetiste, parrucchieri e nemmeno vibratori. Ho bisogno di una persona che non abbia paura di dimostrarmi affetto.
Ora qualcuno si chiederà perché mi lamento se con poco posso ottenere tante cose… ho un genio della lampada a disposizione…!

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Perché non posso chiedere al Genio di abbracciarmi o di darmi una bacio, per me chi non ha l’esigenza di esternare qualcosa evidentemente non la prova. E forse è la dimostrazione che lui non prova quel “qualcosa” per me. Anche quando gli ho detto di essere incinta volevo dargli un bacio ed ha girato il viso.
Probabilmente le donne sono diverse, infatti io non posso fare a meno di avere un contatto fisico con lui, lo tocco spesso, lo accarezzo quando parliamo e anche a letto pure se c’è il Capo di mezzo.
Ma in questa relazione bisogna sempre dimostrare qualcosa, è il lato esteriore della vita che ha il sopravvento, quello più facile da gestire.
Come quando scegli una ragazza perché è bella e non sai che da sempre contemporaneamente a te era fidanzata con quello che oggi è suo marito. Tu non lo sai, e non lo vuoi sapere, l’importante è che fosse bella. Ecco così è facile, e per certi aspetti va bene. Va bene quando andiamo al club, quando mi sodomizzi col vibratore, quando mi metti le manette… Stiamo giocando, l’unica cosa che si prova è piacere. È il lato esteriore che prevale e va benissimo. Ma poi il gioco finisce… Non vuoi sapere se mi sono divertita (lato interiore)? Se lo rifarei?

Lui leggerà questi miei pensieri, come sempre. Sorriderà (ridendo di me), mi coccolera’ per qualche tempo e in breve tutto tornerà come prima.
Ci sono desideri che non sono alla portata nemmeno del Genio della Lampada, e Aladino ha esagerato un po’ con le richieste.

…e se in vacanza ci andassi io?

Abbiamo visto che quando il marito è in vacanza ci sono tante cose che succedono… o che non succedono. Vita monacale in compagnia del capo, non si scopa più e quando il capo è all’asilo si spendono le giornate a pulire la casa, aggiornare con più puntualità il blog, qualche puntata per prendere spunti su youporn e cose varie. Per lo più, se ti chiami Penelope, aspetti e aspetti facendo due rammendi (mentali) per passare il tempo!

Ma cosa succede quando è la moglie a mollare tutto per un po’ e ad andarsene un po’ in vacanza?

Adesso il marito è stato un paio di giorni fuori, e per me sarebbe stata veramente vacanza se si fosse portato dietro pure il Capo. Cosa farei senza di loro per ben due giorni e mezzo?

Sicuramente come prima cosa mi procurerei un bicchiere di Galamella (sono meridionale boicotto nutella) da tenere sempre sotto mano.

Girerei nuda per casa e per il giardino, non che non possa farlo anche con loro nei paraggi, ma volete mettere la sensazione di libertà data dalla nuda solitudine?

Probabilmente approfittando della situazione interpellerei qualche giocattolo dei miei sogni per usarlo nei posti più strani… ecco, per esempio in questo momento mi immagino distesa su un grande telo nel mezzo del prato a giocare con un coso di dimensioni rispettabili e urlare urlare dal piacere.  Normalmente, ho notato, si tende ad esprimersi vocalmente durante un rapporto a due, in cui si intende sottolineare all’altro quanto piacere ci sta donando, a volte anche eccedendo un pochino: addirittura leggevo un articolo in cui si dichiarava che le donne non avrebbero il minimo bisogno di gemere durante una performance sessuale, e che lo fanno esclusivamente per compiacere l’uomo (tant’è che quando si toccano per godere e sono da sole non esce una sillaba).

Non lo so, però.

In parte potrei essere d’accordo, ma noto che il sentire la mia voce da donna eccitata mentre mi faccio stropicciare, eccita anche me stessa, ed essere da sola e sentire la propria voce esprimere piacere è ancora più eccitante. Ci puoi giocare perchè la puoi modulare, simulare godimenti eterei da dama bianca o rozzi da battona in calore, puoi dire cose scurrili insomma sei veramente te stessa. E’ un gioco divertente, da ragazzaccia, ma a pensarci bene è soprattutto un esercizio per conoscere se stessa, il proprio modo di vivere la sessualità, capire cosa piace veramente senza testimoni e poi eventualmente si può riportare il meglio di quello che si è scoperto di sé in camera da letto.  Quante donne lo fanno? quante donne hanno tempo per  conoscere se stesse e il proprio piacere? Perchè è ancora difficile parlare di sesso piuttosto che di morti ammazzati?

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Mio marito mi chiede sempre di trovarmi una amica alla quale confidare tutto questo, ma io ho sempre trovato davanti a me dei muri invalicabili. Con quante ragazze più o meno giovani ho tentato di instaurare questo tipo di confidenza, nessuna raccoglie, tutte recitano la parte delle signorinelle compite e nessuna confessa quanto le piacerebbe stravaccarsi nuda sull’erba o su un materasso a gettoni e strofinarsi la figa o cavalcando un vibratore fino a godere.

E la sensazione tutta particolare di infilarsi un perizoma e continuare la giornata dopo aver ricevuto attenzioni nelle retrovie? Non ve l’ha mai raccontata nessuno?