scegli bene tuo marito

Mi sono imbattuta nel testo  di una lettera che una cougar ha scritto al marito di undici anni più giovane. Sono sicura fosse scritta con le più buone e amorevoli intenzioni ma penso che se avesse avuto un marito coetaneo, più anziano o quantomeno più sveglio quella lettera non sarebbe più pubblica e forse lei non avrebbe più un marito.

Mettendo un attimo da parte il perché di questa mia affermazione, la domanda stavolta è: quanto conta la differenza di età in una coppia di qualità?

X:Y=A:B dove

X=Cougar; Y= mio marito; A= Penelope;  B= sfig…ehm marito della Cougar.

per cui tradotto in età (i numeri sono a caso, ma è la differenza che conta):

45:54=34:34  ==> (45 vs 34=54 vs 34)

Questa finta equazione significa soltanto che nell’una coppia la vecchia è lei, nell’altra il più ehm maturo è mio marito.

Ma perché la donna è vecchia e l’uomo può essere definito maturo (termine non troppo discriminante)?

Una donna è sempre piu’ vecchia di un uomo della sua stessa età, sia dal punto di vista biologico sia psicologico, e secondo me decidere di sposare un uomo più giovane espone a gravi rischi, in primis che lui si stanchi dopo pochi anni delle tue pelli cadenti (seppure ti schiatti di aerobica 5 giorni a settimana) e ti cornifichi con la prima giovane figa nei paraggi. Sicuramente il cinismo porta in primis a guardare il lato estetico o economico (magari lei è ricca sfondata, non ci avevo pensato) ma può veramente funzionare una coppia così? Mi sembra che raramente una moglie giovane si stanchi del marito più anziano per futili motivi, cosa che invece accade sovente al contrario. È più facile sentire di un marito più giovane che lascia la moglie per futili motivi, sempre per QUEL motivo, e cioè che un uomo per certi argomenti ha sempre un comportamento come quando era ragazzino. Ovviamente esistono persone responsabili e di grande qualità morale a questo mondo, ma è facile che un uomo si stanchi e che venga meno agli impegni presi per assecondare gli istinti. Ecco il punto chiave: l’istinto. Come fai ad arrestarlo? L’uomo come tutti gli altri animali maschi è progettato per sparpagliare girini per il mondo

Certo, la Cougar in questione lascia alquanto perplessi: ammette di aver avuto un passato carico di uomini ed elogia la pazienza ed il buon cuore del marito che è stato ad aspettarla mentre lei era intenta a manovrare nella speranza di farsi sposare da qualcun’altro. Adesso scrive il diario della famiglia cuore dicendosi la donna più fortunata al mondo, e in effetti lo è! Se tuo marito (dieci anni di meno) ha raccattato da terra le rimanenze di chissà quante decine di altri uomini e ha deciso di costruirci una famiglia o è un santo o è un deficiente. Per questo merita l’omaggio che gli ha fatto pubblicando quel tipo di lettera nella quale però avrei evitato di far sapere al mondo che se li è scopati proprio tutti lei! Anyway, contento lui contenti tutti.

Veniamo a noi.

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Mio marito, vent’anni più MATURO di me, invece, qualche giorno fa al mare ha avuto il coraggio di dirmi che avrei potuto aspettarlo VERGINE! Voglio dire, ne avrà incontrate nella sua vita di donne come la moglie del fortunato di cui sopra, più o meno giovani, più o meno fighe… quante? 54? 86? 176? in circa quarant’anni di attivo… magari di più . Dice pure che il nostro è il suo primo figlio se non ce ne sono altri in giro per il mondo di cui non conosce l’esistenza… (la storia dei girini) e A ME dice che lo dovevo aspettare vergine… poi il culo avrei potuto usarlo a piacimento. A questo punto, a parer mio, si meritava una tipa come la Cougar, con una vita interessante dal menarca alla menopausa e con la quale potersi scambiare le avventure la sera a letto … “proviamo la posizione che piaceva a Goffredo, oh aspetta aspetta adesso mi appendo qui come facevo con Eustachio…. che dici ti piace se me lo metti nel culo in questa posizione? per Sigismondo era il non plus ultra!” così da rimpiangere la dolce Penelope che paziente e anche un po’ arrapata aspetta solo te.

Comunque se l’istinto dell’uomo è quello del fecundador universale quello della donna, per quanto troia, arrapata, in astinenza, è quello della mamma di famiglia (per cui per madre natura il suo deretano può tranquillamente avvizzire più velocemente dato che in teoria non ha da girare il mondo una volta costruito il nido). Ma oggi anche noi donne ci difendiamo egregiamente… sarà perché oggi anche noi progettiamo la fuga dal nido alla ricerca di altri girini?

Ed ecco che dio creò le Cougar!

Senza parole…

Avrei dovuto pubblicare il seguito dell’avventura dello scorso sabato, ma nel frattempo ne e’ successa un’ altra che lascia allibiti, per cui  il resto lo aggiungo prossimamente!

Era circa una settimana che miomarito aveva in mente di regalarmi un paio di sandali come piaceva a lui, semplice, discreto, ma da usare sia in eventi formali (che a volte capitano) sia in situazioni private o semi private piu’ particolari.

Ieri finalmente abbiamo trovato quello che cercavamo, un bel paio di sandali, belli davvero e soprattutto comodissimi per quanto siano alti. Abbiamo girato ancora un po’ per una strada carica di meraviglie, ma ho annunciato “basta scarpe” (almeno per me, per quanto donna ho ancora il senso dela misura) ed abbiamo proseguito passeggiando sulla strada del ritorno.

Nel tardo pomeriggio ho messo in atto il mio piano comprendente ritocco alla depilazione preparazione delle retrovie, ristrutturazione artigli, capelli, spazzolino, nuda, vestito a rete da spiaggia e famosi bellissimi sandali nuovi. Lui era nel suo studio ad armeggiare con chissa’ quali carte lo chiamo al cellulare… “sei impegnato, puoi scendere?” Certo che puo’… come mi faccio trovare? Adesso mi affaccio, cosi quando entra mi trova col sedere sporgente sui tacchi a spillo. Detto fatto.

E’ entrato, mi ha vista in tutto il mio splendore, mi ha pure detto “ah, sono le scarpe nuove,  stanno proprio bene con questo vestito… … ti ho portato il giornale, c’e’ pure un libriccino che parla della sottomissione della moglie.”

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Adesso, io voglio dire… ma non posso, sono senza parole…  lui mi vede e mi consegna un libretto dei testimoni di ge(n)ova che gli hanno dato per strada… (ci credo che uno che mi ha letto qualche giorno fa diceva che il mio era un blog falso, non e’ reale quello che mi succede con quest’uomo!)… io lo guardo e non posso fare altro che dirgli ” si, ma adesso metti via questa robaccia e vieni un po’ da me!” e lo abbraccio nella speranza di farmi abbracciare… lui mi tasta un po’ il culo, fa finta di darmi un bacino poi mi molla e si siede sul divano… (non ho mai usato tanti puntini sospensivi, ma e’ come mi sono sentita: sospesa) “cosa ti metti stasera?” ci riprovo “non so, se mi aiuti a togliere questo scegliamo insieme” non raccoglie, mugugna qualcosa, io mi giro, vado all’armadio e inizio a farmi i fatti miei. A quel punto lui arriva a parlare di cretinate che non mi interessano minimamente, tanto ormai l’uovo era rotto, immagino cosi’, per riempire l’aria e non stare in silenzio. Continua a parlarmi delle scarpe, comode, alte, belle ,di pelle, adatte a chi o cosa. Cazzate.

Alla fine ho messo dei pantaloni di lino e camicia, siamo usciti a mangiare con degli amici, bambini e tutte le conseguenze, dopodiche’ a letto ognuno dal suo lato e il Capo in mezzo.

Ho raggiunto una specie di convinzione, e cioe’ che lui faccia cosi’ per darmi degli spunti per scrivere il mio blog. Va a finire che lo chiudo.

Un sabato in diretta

16.56 La nostra donna di servizio dorme di nuovo a casa, stavolta ho imparato ed ho comunicato in precedenza che non avrei cucinato per nessuno al mondo, lui compreso. Per fortuna aveva gia’ le stesse intenzioni, per cui evviva! Stasera si esce.

18.00 Doccia, e che mi metto? Carina, carina, devo essere deliziosa. Una figa.

18.30 Sento dalla finestra del bagno che armeggia in garage, ha detto che vuole cenare sul mare… sta tirando fuori la macchina, finalmente. Giriamo sempre con la mia che e’ piu’ pratica,  No, no! allora devo essere… Elegante, ecco: una figa elegante!

19.13 Scendo. Non male come tempi, ho anche rimesso in ordine l’armadio. Non puo’ lamentarsi che lo faccia attendere, anche se, ahime’, so che dovrei! Gia’ pregusto gli sguardi che si dividono tra me e la sua bella auto di chi immagina per un attimo stralci fantastici della nostra vita come se fossimo chissa chi…(hahaha questa mi fa ridere da sola)!

19.16 … Ommioddio, ha tirato fuori il fuoristrada  (fuoristrada, non SUV) una specie di carro armato gommato, con le ruote incrostate di fango e coi sedili talmente alti che per salirci devo fare le acrobazie…

“Ma no, dai! Prendiamo un’altra macchina per una volta, mi sono vestita in un certo modo apposta! “

“si, ma adesso avrei dovuto smontare mezzo garage per tirarne fuori una… andiamo con questa, cosi’ la parcheggio senza preoccupazioni”

“Ma su, se ti preoccupi di dove le parcheggi cosa te le sei comprate a fare tutte queste auto super lusso, per guardarle parcheggiate in garage o guidarle fin dal meccanico? Tre ne hai, dico, TRE!”

“Beh, io compro le auto per me, non per farmici vedere. Adesso devi farmi fare un caos solo perche vuoi girare con quella? Dai, un’altra sera, adesso andiamo.”

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19.37 sono seduta col mio abito sobrio, leggero, fresco, sexy, sul maledetto sedile di un’impolverato fuoristrada che mi ha gia’ rovinato la serata. “I dettagli sono importanti, se io mi vesto in un certo modo per te e sto attenta a curare certi dettagli perche’ so che ti piacciono certe cose, gradirei che tu  facessi altrettanto. Dato che usciamo pochissimo mi piacerebbe sentirmi avvolta da un’atmosfera impalpabile, profumata, complice, sobria,fragrante ed elegante, e non dover spostare le forbici da giardino altrimenti mi ci siedo sopra, ma io non lo so! “

19.55 forse dovrei un po’ rallentare, penso di avergli riempito la testa abbastanza, va a finire che la serata me la rovino da sola. Meno male che ho il cellulare dietro, pero’ che cavolo. Per fortuna sto scrivendo tutto nella bozza punto per punto e documento l’accaduto, mi sembra una situazione surreale. Eppure volevo documentare qualcosa di diverso, avevo in mente un’avventura con un incipit diverso. Vatti a fidare.

20.10 c’e’ un po’ di traffico. Estate, sabato, riviera. E’ normale, speriamo bene che si liberi alla svelta.

20.25 ancora traffico, siamo avanzati forse di 100 m.

20.40 “ma chi ce l’ha fatto fare di decidere di uscire di sabato? come se non lo sapessimo”.

20.52 “mi girerei per tornarmene indietro, ma tu guarda che sfortuna pazzesca…dovrebbero toglierela patente a tutte donne!”

“Adesso un’altra scemenza? E dai, ma non possiamo andare a cena in santa pace senza dire cose senza senso, volevo fare tutt’altro che questa discussione in macchina! Vorrei proprio vedere, se io fossi senza macchina si fermerebbe la baracca!”

“Ma sai quanto traffico inutile ci sarebbe in meno se le donne non guidassero? Tanto, le belle un passaggio lo trovano sempre, e le brutte meno circolano meglio e’!”

“Affare fatto, allora io da domani straccio la patente e faccio tutto a piedi, chi mi prende mi prende, e poi …that’s it!  E adesso girati e torniamo a casa che ceniamo ad aglio e olio!

stasera preparati…

Mio marito raggiunge degli stadi di cattiveria di vero alto livello.

Ho gia’ raccontato che ha deciso che per il prossimo mese devo fare astinenza (secondo lui) e ricevere le sue attenzioni solamente contromano. ebbene, sono due settimane, piu o meno, che non si va nemmeno a marcia indietro… dapprima perche in una delle sue incursioni mi aveva fatto male ed ho preteso qualche giorno di riposo, e di seguito lui si e’ adagiato sul mio periodo di riposo ed e’ andato in letargo.

Ieri pomeriggio, di ritorno dal mare, ha deciso finlmente di palpeggiarmi: che onore… un onore generalizzato che mi inumidiva il costume, cosi’ ci siamo un po’ abbracciati, strofinati e finto-sbaciucchiati (che non so perche’ il bacio e’ ancora un problema, e’ piu’ facile riceverlo dal capo che da lui) ma senza troppo esprimerci perche’ il nostro capo si aggirava nei dintorni con fare geloso e occhio accigliato.

Insomma ci siamo attorcigliati ben bene ( io su di lui e lui comodamente sdraiato tendente al pisolino, ovviamente) dopodiche’ lui ha deciso di andarsi a fare un giro dicendomi con fare allegro e aitante: “stasera preparati…”

“wow, ha organizzato una serata” ho intanto pensato.

“… a prenderlo nel culo!” ha, invece continuato!

Anche quello mi sembrava interessante, dopotutto erano giorni e giorni di astinenza. Cosi’… mi sono preparata, forma, contenuti e dimensioni, ero perfetta, non aspettavo altro ch ricevere il mio obolo dopo cena.

Dopocena il capo arriva a letto, lui ci gioca un po’, poi lo abbraccia, se lo mette accanto e lo fa addormentare…dopodiche’ lo lascia li’ dov’e’, lui si gira di spalle, pancia in giu’ e si addormenta pure…

Da chi lo devo prendere, scusate la domanda? Cosi’, anche questa volta l’ho preso dal mio giocattolo, ormai ne ho una collezione. Loro si che sanno sempre di cosa ho bisogno! (@#$%^&*)

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Aaahhh, ma perche’ c’avete tutti sta fissa?

La ricerca di una ragazza con cui tradire mio marito e’ in continuo divenire… non tanto da parte mia, anche se ho aguzzato la vista e, rispetto a prima, sono piu’ ricettiva.

Mi e’ capitato, in facebook di stringere amicizia con un tale che in realta’ non conosco, ma con il quale ho diversi amici in comune. Pubblicava articoli, commenti, opinioni interessanti che riuscivo a vedere tramite i commenti o i “mi piace” dei nostri contatti in comune, e qualche segno di apprezzamento l’ho dato pure io, in piu’ di un’occasione. Cosi’, dopo un po’, il tale mi ha proposto di stringere con lui un’amicizia virtuale che non ho rifiutato (stranamente, dato che tra uomini e donne ce ne sono 15 in attesa che non degno di risposta).

Il comportamento di questa persona e’ sempre stato, devo dire, civilissimo e ben educato; non posso dire di essermi pentita nel collegarmi a lui. Un giorno, per la prima volta ha instaurato una conversazione con me, molto leggera, di conoscenza, che non mi ha lasciato sgradevoli sensazioni. Mi ha chiesto di me e mio marito, del nostro rapporto di coppia, mi ha parlato della moglie, di cui e’ contento, e un po’ della loro relazione. Ha detto che lei e’ restia all’utilizzo dei social network perche le sembra una sciocchezza mostrare altutti la propria vita privata (come mio marito), mi ha detto pero’ che le aveva regalato un vestito da sera e chiesto se mi facesse piacere vederlo. “Perche’ no!” e’ stata la mia risposta, e mi ha inviato una serie di foto di una discreta quarantenne con indosso un bel vestito da sera, chiedendomi suggerimenti su l’occasione in cui usarlo…

Io che, sembro una che la sa lunga ma non lo sono, ho candidamente risposto che sarebbe perfetto per una bella cena spettacolo, e lui ha apprezzato chiedendomi se fossi gelosa al punto da nasconderle a mio marito. La mia risposta invece era positiva, dato che spesso guardiamo donne e commentiamo non e’ un problema per me… pero’… “perche’ vuoi che mostri foto di tua moglie a mio marito se poco prima mi hai detto che tua moglie non ama apparire, non ama i social e non ama mostrare la sua vita in pubblico?”  era la mia domanda inespressa.

Quella invece espressa e’ stata:

” Ma voi praticate lo scambio di coppia?”

Era esattamente li’ che voleva arrivare, e mi chiedeva se a me e a mio marito la cosa potesse interessare.

Ovviamente mio marito, per quanto alternativo, e’ uno abbastanza tradizionalista, a cui non piace che gli si scopi la moglie, e di conseguenza e’ altrettanto restio a scoparsi le mogli degli altri (almeno in questa vita, non so esprimermi sulla precedente).

Per cui per districarmi dalla situazione ho risposto “No, non e’ una cosa che a noi interessa fare, anzi, mio marito e’ alla ricerca di un’amante “donna” per me che mi consoli quando lui non c’e’, in modo che gli possa raccontare ed eventualmente inviare foto e fargli sapere che sono contenta!”

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A quell’altro si e’ accesa la lampadina, l’ho vista, pure se era al di la’ del computer! Tant’e’ che ho dovuto specificare che e’ una sua fantasia, ma che io, non essendo bisessuale, ho qualche problema in merito.

Insomma adesso ogni tanto ci sentiamo e lui, totalmente solidale con mio marito, mi manda foto di salotti illuminati di candele, di dormeuse sensuali ed invitanti, di ambienti dall’atmosfera magica in modo che io possa decidermi ad accettare un invito a fare conoscenza con sua moglie, tra due chiacchiere, vino, candele e poi chissa’…

“Ho preparato quest’ambiente particolare, non so perche’, vi vedevo sedute a parlare di tutto, qui… ti aggrada? Poi magari un giorno, quando e se sarai pronta e curiosa ti farai guidare da Lei in un nuovo mondo di sensualita’ e piacere, io ovviamente andro’ a farmi una birra con gli amici lasciandovi alle vostre chiacchiere, giochi, olii, candele, e vi immaginero’! Poi pero’ voglio sapere tutti i  dettagli!”

“Aaahhh, ma perche’ c’avete tutti sta fissa?” 🙂

” E vedi tu! Voi due pezzi di gnocca che siete vi volete aggrovigliare in essenze, odori, sudore, lamenti, sospiri… e dopo io e tuo marito non ci meritiamo manco il racconto? Orsu’, la malvagita’ va bene, ma qua siete da denuncia per maltrattamenti di mariti perfetti! Se poi consideri che noi, senza conoscerci saremmo gli artefici occulti di questo evento…!”

Per fortuna l’evento e’ di la’ da venire, anche se mio marito gia’ mostra apprezzamenti per l’iniziativa del simpatico sconosciuto, soprattutto perche’ a causa delle nostre private sedute tantriche praticato mentre i nostri amici praticavano Tantra pubblico notturno…  (vedi articolo del 12 maggio “Tantra tu ch Tantro anch’io!”)… abbiamo pensato bene di ampliare la famiglia!

Pero’ cosi’ ricomincia la storia delle gravidanze vogliose… non avro’ un attimo di pace, ahime’! 😉

Non rinuncio alla mia ora d’aria!

Mio marito e’ a casa da qualche giorno, e dal momento in cui ha rimesso piede nella nostra vita lo ha fatto anche il solito folto gruppo di amici che mi ritrovo tutti i sabato sera a cena.

Lo scorso sabato tutto procedeva tranquillo e accarezzavo l’idea di uscire finalmente da soli a cena dopo mesi e mesi dall’ultima volta dato che avevamo la domestica a disposizione per il weekend… ma poi ho scoperto che lui si era mezzo impegnato con un amico per cena a casa nostra. Allora pensavo ed escogitavo nel tentativo di trovare una soluzione. Proprio non volevo stare a casa, e dovevo trovare il modo di dissuaderlo. Lui diceva che proprio non era il caso di chiamare per disdire, che la cosa lo seccava moltissimo e che oramai non c’era soluzione e avremmo dovuto rinunciare alla nostra ora d’aria.

Non potevo crederci e gli ho elencato una sere di soluzioni semplici considerato che la persona in questione non se la sarebbe presa a male essendo un frequentatore costante delle nostre cene.

Non riuscivo a convincerlo che avremmo dovuto riservare la serata a noi stessi, o meglio, anche lui avrebbe voluto, ma era fortemente combattuto dal non saper come districarsi. Nel pieno della delusione l’ho abbandonato per portare il bambino a dormire ma  poi mi si e’ accesa una lampadina, ed ho pensato che i vecchi rimedi siano sempre i piu’ efficaci. Allora dapprima ho iniziato un po’ a massaggiarmi per trovare l’ispirazione giusta su cosa scrivergli, poi dal mio letto caldo ho iniziato a a mandargli messaggi contenenti promesse vogliose e goduriose se mi avesse accontentata.

La proposta veramente indecente che gli ho fatto era una promessa di totale sottomissione se fossimo usciti, con aggiunta di promessa che mi sarei fatta trovare disarmata nel primo angolo buio che avessimo incontrato. Anche pubblico.
La sua risposta è stata un fulmineo “ok usciamo!”

Non mi sembrava vero, ma in fondo basta saper chiedere, no?
Siamo usciti in auto per l’aperitivo in un posto ritenuto fighissimo dalle masse vacanziere, ma faceva freddo era deserto e, come tutti i posti turistici, non aveva ristoranti degni di essere presi in considerazione. C siamo spostati in un paese limitrofo dove abbiamo trovato una folla allegra e festante che gioiva nell’attesa del giro d’Italia, il cui posto sarebbe stato una tappa.

Dopo un po’ di difficolta’ per trovare un posticino finalmente ci siamo seduti ad una bella tavola di legno in mezzo alla strada per osservare il passeggio durante la cena. Ovviamente scanner laser posizionato su tutte le figure femminili che ci attraversavano la strada e tante risate.

Purtroppo la popolazione femminile e’ problematica da queste parti, c’e’ stata una mescolanza genetica molto sfavorevole per cui trovare una ragazza guardabile e’ un’impresa non da poco (devo dire anche gli uomini sono indecenti, e se vedi uno un po’ guardabile scopri che è alto un metro e mezzo). L’unica interessante, giovane,  capellona, alta, longilinea e ben vestita era accompagnata da uno sfigato che accanto a lei non ci entrava niente! Sono passati davanti a noi un paio di volte in un ora, poi sono spariti tra la folla. Vabbè, poco male. Quando abbiamo deciso di fare due passi e poi ritornare a casa io aevo già pronta la mia solita voglia di fare pipì che aveva iniziato a scalpitare, ma che mi ero dovuta tenere lungo tutto il tragitto verso casa, che non era stato diretto, ma si era dilungato lungo la statale realizzando un mini tour guidato e mirato all’osservazione con commento di donnine allegre. Ormai sapete che mio marito è alla ricerca di una ragazza per me, e tutto può suscitare ispirazione,anche se finora non ho ancora visto una persona che mi abbia fatto pensare: “questa me la scopo!”

Dopo il divertente tour finalmente era giunta l’ora di rientrare a casa carichi di ispirazione e perversioni inespresse. Dato che avevo ancora la mia pipì che protestava avevo deciso di vendicarmi disturbando a mia volta il conducente dell’auto con una mano rovistante insistentemente nella cerniera dei pantaloni. Giunti poco distanti da casa abbiamo fermato la macchina in uno spiazzo buio e silenzioso e intrapreso un combattimento affannoso al bordo del vano portabagagli.

I miei tacchi mi davano la giusta altezza perchè lui potesse penetrarmi con facilità, ma la pretesa era che io facessi la pipì al pieno della penetrazione: fisiologicamente impossibile, per cui l’ho fatto uscire dalla sede ufficiale per poi farlo rientrare, ma contromano.

E contromano, spingi e spingi ho iniziato a far uscire finalmente la mia pipì dato che non ne potevo più e ovviamente per lui è stata la famosa goccia che fa traboccare il vaso, e poi alla fine è traboccato lui! 😉

AI FANTASMI DEL PASSATO FACCIO Bù!

So per certo di non avere fantasmi del passato. Ovviamente anche io ho un passato, ma si tratta di un passato che non mi interessa più, persone che non ho l’esigenza di nascondere e a cui non ripenso mai perché non mi hanno lasciato rimpianti o rimorsi, o speciali ricordi o eccezionali irripetibili divertimenti… anzi, mi ricordo veramente poco dei pochissimi personaggi  che hanno attraversato la mia vita.

Sono anche abbastanza contenta di non poter sfoggiare un ricco carnet; trovo sia una cosa poco gradevole, per una donna, essere in grado di presentare una lista ben fornita di nomi di uomini che hanno avuto l’onore di entrare nelle sue grazie. Ma oggi la tendenza è al contrario e la pratica del collezionismo, prima esclusivamente maschile, si è aperta al mondo femminile che, dall’alto della datata esperienza espone pagine e pagine di foto di conquiste diverse tutti i mesi… o magari lo stesso mese.

Mio marito è stato un buon collezionista, e a sua volta è stato collezionato pubblicamente (tanto pubblicamente che lo so perfino io). Questo significa che lui, essendo un distratto ha lasciato foto, biglietti, dediche e dichiarazioni ricevute, un po’ ovunque in mezzo a libri perciò impossibili da sfogliare, o in bella mostra su scaffali o librerie, lettere scaricate e dimenticate nel pc, e qualcosa, sempre per sbadataggine, è finita pure nella nostra casa. Tanto che io ad un certo punto ero perfino imbarazzata nel trovare certe cose, per paura che sembrasse che fossi io a rovistare. Mentre la controparte, da persona riservata e discreta, ha pensato bene di pubblicare memorie fotografiche del passato mano nella mano perché il mondo ne venisse a conoscenza senza doverlo dire (un momento, lui a qualcuno la teneva la mano, allora?). Ovviamente in mezzo ad una folta raccolta di maschi selezionati con chissà quale criterio.

Ma io sono un tipo sveglio, ho molto sale in zucca, sono giovane e bella – anche se lui dice che coi capelli corti starei malissimo – e ovviamente la cosa, pur incuriosendomi, non mi fa stare male, mi innesca quella sana gelosia che mi fa godere ancora di più di quello che ho, che sicuramente ho sottratto a una o più rivali e che faticosamente tento di guadagnarmi tutti i giorni.

Però in situazioni in cui mi trovo a dover subire il suo volere, a dover prendere iniziativa per ottenere un bacio, a dover pregare per poter godere (che poi va sempre a finire a sculacciate, frustate, strizzate, occhi bendati, capelli tirati, mani legate ecc) a volte mi chiedo… ma la tipa splendida pure aveva bisogno di fare tutte ‘ste manovre per vivacizzare la vita di coppia, oppure lei si è goduta il galletto fresco e insaziabile lasciando a me le batterie in esaurimento?

Certe volte dico: “ma quasi quasi le scrivo e gliela faccio questa domanda…” anzi, già che ci sono le chiedo pure se ha mai il raffreddore che la fa starnutire a ripetizione, se non ha mai bisogno di soffiare il naso, se abbia mai le unghie rotte, il ciclo, i capelli legati, certi capi definibili “da albanese”, se sta sempre dritta con la schiena, se si ricorda che le posate vanno al centro del piatto, se usa il filo interdentale, se “è colpa tua se IO ho fatto questo” e se anche lei sia stata rimproverata per tutte queste cose… oppure col sorrisetto da bambolina sogna-ad-occhi-aperti risolveva tutto… ma ancora non l’ho fatto mai.

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Oppure, cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno, e penso che certi atteggiamenti un po’ rilassati, ma al contempo pignoli, non siano da riservare alle donne saltuarie, benefattrici dell’umanità e con le quali ci vuole vigore costante, ma alle relazioni stabili e durature… … …

3, 2, 1… 

 Mavoivedeteunpoco! Pure i capelli gli ha portato via, e mi dovrei consolare fingendo che quelli a me riservati siano atteggiamenti da marito stabile e felice del suo nido sicuro? Sicuramente ci sono andata vicino, nonostante la mia sia un’analisi semplicistica, però porca miseria un po’ di vigore più costante lo vorrei vedere pure io e non solo da attraverso i buchi di un paio di manette provenienti da chissà quale altra sadica avventura.

Ciò detto sono combattuta tra due stati d’animo importanti:

  • il primo è quello negativo, che mi preoccupa del fatto che lui potrebbe fare paragoni e avere dei rimpianti, magari per determinati lati del carattere o modi di fare. Che si chieda come sarebbe potuto essere senza di me, o con una diversa da me e cose simili.
  • Il secondo è diametralmente opposto, e mi fa pensare che io esca vincente da qualsiasi paragone esattamente per gli stessi motivi. Che nella sua vita abbia bisogno proprio di me, del mio modo di fare rilassato nell’ affrontare e risolvere le situazioni, del mio modo sereno e vivace di crescere nostro figlio, del mio non essere agguerrita o asfissiante, seppur un’allegra chiacchierona.

Per cui nei periodi in cui sono serena, quando lui è accanto a me, mi sento invincibile, ogni donna al mio cospetto sparisce nel buio della mia ombra. Ma nei periodi giù, in cui sono sola, ogni tanto mi sento abbandonata e prevalgono certe sciocchezze.

Che devo fare, non sarei una donna se non mi creassi certi problemi fatui da sola. Il guaio è che adesso mi sono incuriosita su come si faccia ad insegnare al mondo come avere una buona depressione post parto alle soglie della menopausa o a fare la mamma perfetta dopo una vita di sbornie e lustrini… e non mi perdo un articolo del fantastico blog della bella femme vecu che ormai ha ripiegato ed è in pensione!
E mio marito? Sarà lì, dietro al suo quotidiano, con le solite manette chiavi-in-mano in tasca.

Aspetta beato di rivedermi!

…E DOPO UN BACIO… DAMMENE UN ALTRO!

Quanto, un bacio, è in grado di indirizzare la tua giornata?

Quante cose succedono o non succedono grazie ai baci?

Quanta importanza ha un bacio nella vita di tutti i giorni?

Quante domande in proposito ci siamo fatti per secoli. Un gesto così semplice, così veloce, così complesso e profondo è capace di creare qualcosa di positivo (tralasciamo il bacio di Giuda)… è un veicolo che manda avanti la baracca del mondo in tutte le sue vicissitudini.

Eppure spesso nella coppia può capitare che venga sottovalutato o tenuto da parte… ma perchè? Ok, ci sono coppie sbaciucchiatorie che sembrano ventose piccioniche in corsa contro il tempo (hahaha scusate la folla di neologismi), ci sono persone che non hanno il senso del pudore e danno degli spettacoli non proprio gradevoli. Poi ci sono periodi, non so come mai ma tra aprile è maggio mi capita di frequente, in cui camminando incontro coppie intente a salutarsi o a “non voler salutarsi” con un bacio più o meno lungo, più o meno stretto, ma sempre tenerissimo. E mi scopro a fare il tifo per loro, ad essere contenta di vederli così, vicini vicini nell’atto di scambiarsi qualcosa di esclusivo. Solo e soltanto per loro.

baci in serie

Poi conosci quelli il cui senso del pudore è oltremodo spiccato… ve ne viene in mente uno? Beh, io conosco un tale talmente riservato e talmente discreto che non tiene nemmeno per mano la sua amata in pubblico. E’ solo questione di abitudine, io lo so. Gli uomini, in genere non sono nemmeno in grado di tenere in mano una borsa della spesa per un paio di minuti, figuriamoci la mano di una ragazza. So che qualcuno ci riesce, solo che io non lo conosco. Eppure da qualche parte ho letto che baciare ci impegna per circa 300 ore nel corso della vita… ah che bella vita!

Pare che le donne usino l’intensità e la frequenza del bacio per valutare l’idoneità di un uomo per i rapporti a breve termine e se un rapporto a breve termine si può evolvere in un rapporto a lungo termine. Gli uomini invece pare ricorrano al bacio, soprattutto nelle relazioni a breve termine, per aumentare la probabilità di avere rapporti sessuali. (senza pare).

Sono perfettamente a conoscenza di cosa provochi un bacio in me. Se ci penso rivivo cosa accade al mio corpo a partire dalle labbra, passando dallo stomaco e via via sempre più giù. E’ una cosa meravigliosa, e non può essere diversamente, altrimenti non si sarebbero sprecati secoli e secoli di inchiostro e pergamena per descriverne l’ebbrezza e la magia.

Il contatto delle labbra, il profumo intimo e suadente dell’altro, poi la morbidezza /ruvidità della sua pelle, dipende di quanti giorni è la barba, poi la penetrazione discreta e avvolgente. Mi ricordo esattamente come fosse ieri il primo bacio dato, o meglio ricevuto, dal tale in questione. Tremavo, una cosa mai accaduta prima. Tremavo, non so, non riuscivo a governare me stessa, e non si trattava di una cosa che avevo desiderato fortemente. Fu, più che altro, una sorpresa, e devo indagare se lui ne abbia memoria.

Quello che mi accadde, e che mi accade ancora è uno scioglimento dei fluidi corporei, come se svenissi, come se si rarefacesse l’aria che respiro. Una sensazione di nettare incandescente che mi scivola dalla lingua attraverso lo stomaco fino alle gambe, tra le gambe, proprio al centro. E da lì continua a colare.

Solo che adesso lo vorrei fortemente. Ne vorrei tanti e tanti di baci, ma anche quelli sembrano centellinati, così anche io mi sono, in un certo senso, disabituata a questo tipo di contatto, per cui non sempre mi risulta automatico darne. Oh mio dio, per baciare mio marito ci devo pensare? In un certo senso. E’ normale baciarlo per salutarlo, o per augurargli la buona notte… e poi? Quanti altri baci potremmo darci così, solo per il gusto di darli e riceverli, per il piacere di toccarci, annusarci, concentrarci per un attimo esclusivamente sull’altro? Quanti baci abbiamo perso fino ad oggi? Quante opportunità per dichiararsi amore senza il bisogno di dirselo?

E quante mani lontane, quanti contatti mancati, opportunità sprecate di coinvolgersi e rendersi complici. Eppure lo stare lontani così tanto dovrebbe intensificare tutte queste piccole cose, quando torna l’opportunità di riaversi. O forse no? Forse la lontananza ha un risvolto della medaglia? Un appiattimento nascosto dei sensi? Un intensificarsi dell’ abitudine alla solitudine?

Non ce la faccio, non è nella mia natura, io sono espansiva, amorevole, innamorata, e non ce la faccio a tenermi dentro tutta questa grandiosità, non sono tutto questo per me stessa ma per te, amore mio che sei sempre presente, ma sempre un passo distante. Avvicinati, ti prego, stingimi le mani e abbracciami forte. Poi riempimi di tutti i baci che ci siamo persi, e aggiungiamo tutti quelli che ancora avremo da darci.

Puoi tradirmi solo con lei!

“Trovati un’amica, confidale tutte le tue pene e insoddisfazioni dovute alla mia assenza, facilmente potrebbe capirti e decidere di consolarti.Poi quando vai dall’estetista per la tua solita seduta mensile fai lo stesso, raccontale che non ci sono mai, che quando ci sono ti trascuro e fatti  un po’ compatire così che può darsi che decida di farti un massaggio consolatorio visto che sei già nella posizione giusta.

Quando porti il bambino a nuotare guarda se ci sono delle belle mamme con cui socializzare, e in palestra cerca qualche bella porcona a cui dire che ti senti sola e frustrata.”

Questi sono alcuni dei suggerimenti che ricevo da mio marito perché lui trova eccitante in maniera quasi perversa il fatto che io abbia voglia di essere soddisfatta e, in mancanza di una soluzione, che mi faccia consolare da un’avvenente e generosa compagna di sventura.
Qualsiasi cosa io faccia lui mi chiede come sia la persona con cui interagisco… Età, taglia, forme, dimensioni, indole.
Devo ammettere che questa parte del gioco è per me ancora terreno vergine, ho idee un po’ confuse in merito perché il gioco mi sembra divertente, anche se nel mio immaginario erotico non c’è mai stata una donna, quindi faccio uno sforzo per inserirla e vedere se mi piacerebbe…
Poi devo fare i conti con la realtà, e cioè che la città in cui vivo non è affatto fornita di belle donne, tra le mie amiche ce ne sono di ragazze di bella presenza ma, ovviamente, nessuna mi attrae al punto di…, tra l’altro sono pure poco ricettive in merito per cui se intavolo un discorso sulla solitudine ricevo reazioni poco interessate, o addirittura consigli di ribellione.
Mio marito dice: “chi cerca trova”, ma vado in palestra e non ci sono le porcone che dice lui, se capita di affrontare un discorso molto femminile la cosa si conclude alla fine della lezione, porto il bambino in piscina e la femminilità delle mamme presenti spesso è in dubbio.
Poi io da mamma ritengo che una mamma non abbia questo genere di interessi, spesso perdono addirittura interesse per il marito stesso (non è il mio caso), quindi è la tipologia sbagliata di persone tra cui cercare. Un esempio per tutte: accompagnavo, poco tempo fa, un’amica ad acquistare abbigliamento per il figlio, ed il commerciante le ha mostrato anche dei nuovi arrivi di lingerie e lei ha risposto “oramai non mi serve più…!” Ho sbarrato gli occhi per un attimo!

Allora in qualche occasione siamo stati in club privée, e qui puoi trovare qualcuna di interessante, certamente disinibita che sicuramente potrebbe comprendere certi discorsi. Ma spesso si tratta di persone in coppia che si trovano li per attuare uno scambio, non tanto per far giocare solo le fanciulle.

Ma com’ è veramente il tipo adatto a me?
In realtà non saprei, provo a immaginare: faccio un giro in sexy community e capita di trovare belle donne, ma sai… Incontri una al buio… la devi conoscere, capire se ti piace, e nel caso instaurare una relazione “extra” in stile solo sesso, non sai dall’altra parte (se non si tratta di una coppia aperta) cosa cerca l’altra persona.
Allora faccio un salto più perverso, nel porno. Scelgo video threesomes o di coppie lesbiche per trovare ispirazione, e già la cosa si fa più interessante. Poi mi scopro a pensare che la tipologia di donna che potrebbe piacermi in un certo senso non esiste o è irraggiungibile.
Ho capito di essere il tipo da escort di lusso. Se devo instaurare una relazione a sfondo sessuale con una donna dev’essere quasi una figa di gomma. O una sexy chic alla Milo manara.

milo
Mi scopro ad ammirare seni turgidi, glutei sodi, gambe lunghe e pelli glabre, e penso che con una così potrei tradire/accontentare mio marito.

E così… cosa mi ha fatto quell’uomo? Mi ha fatto diventare una che guarda i film erotici alla ricerca di cosa? alla ricerca di ispirazione per accontentare il SUO piacere, per soddisfare il suo sadismo che lo eccita nel vedermi mendicare piacere fisico in modo che, raggiunto l’apice dell’eccitazione riscontrando che ne ho realmente bisogno, finalmente ceda e mi soddisfi in un travolgimento di sensi e perversioni.

Ci manca solo che mi proponga un transessuale tettone e ben dotato per il piacere contemporaneo e saremmo al culmine!
Che fatica la vita di coppia!

Vuoi sentirti sexy? Fatti riempire la pancia!

Uno dei momenti più sexy della mia vita, ed uno dei pensieri ricorrenti che mi scopro a  fare quando aspetto il ritorno di mio marito è stata, ed è, la gravidanza.

La mia gravidanza ha segnato un periodo di grande scoperta delle potenzialità del mio corpo, e l’ho vissuta serenamente e in modo anche piuttosto  intrigante.

In verità ci sono stati dei periodi tristi e di solitudine, specialmente al  principio. Quando ho  scoperto di essere incinta ero sola, quando ho fatto tutte le ecografie anche…Mio  marito come al solito era lontano, ed oltre al desiderio crescente si  aggiungeva anche  la mancata condivisione di un evento bellissimo. Insomma all’inizio  ero un po’ in fase  baby blues.

Inoltre il mio desiderio sessuale era salito alle stelle ed io soffrivo  tanto di astinenza, al  contrario di quello che normalmente succede alle donne che credono sia  pericoloso per il bambino o poco interessante per loro. Quindi, oltre alla tristezza per la sensazione  di  abbandono,  avevo anche una voglia repressa più forte del solito.

 Quando il vacanziero tornò finalmente a casa io ero già di tre mesi ed avevamo già  perso molto di questa avventura insieme. E’ stata una cosa nuova  per entrambi,  un’esperienza vissuta alla giornata, e presentando parecchie  incognite e prospettando dei momenti successivi super impegnativi  abbiamo deciso di affrontarla nel modo più divertente possibile.

Di base c’era, ovviamente, l’ottima salute mia e del mio piccoletto e  forti di ciò suo  padre ed io abbiamo potuto dare il via alle più interessanti fantasie.

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 In quel periodo era migliorato tutto di me, la qualità dei miei capelli,  della mia pelle, non mi  cresceva più un pelo, e man mano che la mia pancia cresceva io in  proporzione dimagrivo  (almeno all’apparenza) perché cresceva lei sola, e chi mi guardava di spalle  vedeva un culetto tondo senza rigonfiamenti extra.

 Era il periodo in cui mio marito amava il mix gonne lunghe country e  tacchi o stivali alti, e spesso uscivo così. Fino al sesto mese inoltre la pancia non era  molto evidente ed io  ho indossato sempre tutti i miei abiti fino all’ultimo giorno.

 Uscivamo per l’aperitivo o a cena ed io facevo i miei soliti giochi di  mutande e  situazioni vedo non vedo la sola cosa che non riuscivo a trattenere  era la voglia  continua di fare pipì… Quale spunto migliore?

Lui mi chiedeva sempre di non fare la pipì prima di uscire, dicendomi che  aveva intenzione di farmi bere molta acqua e che avrei dovuto  trattenerla per lui. Una tortura il più  delle volte, ma in generale era divertente.

Una sera eravamo a cena nei pressi del porto, ricordo che fu la volta  in cui scegliemmo i  nomi, e dopo una bella cenetta decidemmo di fare due passi. Per me era  giunto il  momento, stavo scoppiando DEVO FARE LA PIPI!

Niente di piu adatto che il muraglione del molo, in ombra e nessuno di  passaggio.

Alzati la gonna e falla qui, io ti guardo.

Non so cosa piaccia agli uomini nel guardare una donna che fa la pipi,  ma  ho capito che  dev’essere come la cocaina, specialmente quando sei su dei tacchi  alti, hai una  gonna che ti scopre tutte le cosce, una pancia soda e piccolina, due seni  fasciati che, nel mio caso, già erano raddoppiati in misura e consistenza.

Ho fatto quello che dovevo, e pensavo di cavarmela così, invece  quella fu la volta del  mio primo sesso in luogo pubblico, una cosa molto eccitante proprio a  causa del rischio e  della precarietà di privacy.

Ovviamente non poteva concludersi così, troppo veloce, troppo allo  scoperto, troppo  incompleto… “Andiamo verso la macchina!”

Sulla strada di casa passammo per vie di campagna, e ci fermammo nel piazzale di una chiesetta dove potemmo dar  sfogo   alle più strane perversioni alla luce della luna (capitava al momento giusto)  dal titolo  “ragazza incinta si fa violentare dall’ orco sul ciglio della strada”! 😉

Il malvagio aveva dei piani diabolici, me ne rendo conto solo ora che metto  insieme le idee  per descrivere… Nel bel mezzo di un periodo appagante diceva : “vado a fare un  giro di un paio di giorni coi miei amici” … E io? “Tu è meglio che stia a casa a riposarti.”

Adesso è una cosa a cui non do piu tanto peso, nel senso che l’ho  analizzata, ma  allora era come un tradimento, un abbandono vero e proprio, un  addio senza  possibilita di replica. Lo lasciavo fare perchè sapevo che una volta  che il bambino  fosse arrivato la libertà di entrambi sarebbe stata stravolta, ma lo  odiavo per questo,  perché mi lasciava sola e perchè non aveva per me le stesse attenzioni che nutrivo io  per lui, in questo senso.

Questo ha contribuito parecchio ad abbassare il mio umore e a rendermi ancor più  triste quando lui non c’era.

Aveva una certa dose di egoismo che non riuscivo a tollerare, seppur poi al  suo ritorno mi  faceva sentire come la donna più desiderabile del pianeta. In quel periodo avrei  voluto vivere la gravidanza di una coppia normale, forse un po’  alternativa, ma normale… Invece certe volte mi sembrava di essere  la sua amante.

 Man mano che la pancia aumentava diventava stancante per me stargli sopra e dominare il gioco, e così oltre alla mite posizione sul fianco  come una nonnina ancora attiva, usavamo la posizione maschile dominante per eccellenza che per lui era una  sferzata di  ormoni (non che ne avesse bisogno). Il massimo della nostra  eccitazione  avveniva  guardando lo specchio, dove potevamo vedere un uomo che teneva  in  ginocchio una  ragazza gravida e le infieriva potenti sciabolate bloccandole i fianchi, e  più toccava la  pancia soda e perfetta più si eccitava.

Ancora oggi ogni tanto penso a perché non mettiamo uno specchio esattamente sopra il letto, così chi sta sotto diverrebbe la persona più felice del mondo!

Dopo il parto ci sono voluti due abbondanti mesi per riprendere la  gratificante attività di  coppia, ma non riuscivo in alcun modo a lasciarlo entrare così un  giorno ho avuto  un’idea geniale ed ho aiutato i miei tessuti intorpiditi con un vibratore…

 Ma questa è un’altra storia che vi racconterò con calma!